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«Noi segnaliamo un fatto gravissimo e il direttore minaccia di denunciarci per procurato allarme: siamo al ridicolo. La realtà è che da tempo tra i sanitari dell’Ulss 13 si respira un clima di totale incertezza: i programmi non sono definiti, il budget è ristretto e molti professionisti sono demotivati. Per i sanitari è veramente duro lavorare in queste condizioni».

Il comitato Carlo Salvioli torna alla carica con un attacco frontale nei confronti del direttore generale dell’Ulss 13, Gino Gumirato, dopo il pepato botta e risposta dei giorni scorsi.

«Il 3 febbraio è saltata una operazione al reparto di Cardiochirurgia perché la perfusionista mancava per malattia e l’altra, in maternità da oltre un mese, non è mai stata sostituita» ha scritto Aldo Tonolo accusando Gumirato di snobbare la Cardiochirurgia miranese.

«Attacco falso e strumentale, ci siamo subito attivati per contare su una nuova perfusionista e la delibera lo dimostra» la risposta del direttore.

Ma il comitato controreplica: «Anche i giorni 4 e 5 non sono state fatte sedute operatorie a cuore aperto, serve più programmazione».

Nei giorni scorsi Gumirato ha inviato alla Regione l’atto aziendale sulla riorganizzazione dell’Ulss 13. Le carte sono ancora top-secret.

(g.pip.)

 

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