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TRIESTE – «Era corretta e fondata la richiesta del Fvg al Governo di colmare le lacune presenti nella normativa nazionale, mentre buona e tempestiva è stata la nostra decisione di predisporre un regolamento regionale di coesistenza, tenendo conto di quanto prescritto dall’Ue. Attendo di conoscere l’opinione di quanti hanno ritenuto di intervenire attaccando infondatamente l’Amministrazione regionale».

Lo ha detto la presidente del Fvg, Debora Serracchiani, commentando l’apertura della procedura di infrazione della Commissione Ue nei confronti dello Stato italiano sulla legislazione OGM. La procedura è stata comunicata nei giorni scorsi al Governo italiano e alla Regione Fvg che «è fermamente contraria a qualsiasi coltura OGM», come ribadisce Serracchiani.

«Tuttavia, poiché la vigente normativa Ue in materia limita la Regione nella sua azione giuridica, abbiamo pensato a un regolamento regionale sulla coesistenza tra OGM e colture convenzionali e biologiche molto restrittivo, per tutelare la nostra terra e salvaguardare le vocazioni naturali del suo comparto agricolo da tutte le contaminazioni di organismi geneticamente modificati, secondo quanto previsto dall’Unione europea e in assenza di altre e più complete disposizioni nazionali».

 

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