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Gazzettino – Meteo, tregua finita. Tornano piogge e neve

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

feb

2014

Allerta precipitazioni a Nordest fino a martedì, poi migliora. Situazione incerta fino all’anticiclone di San Valentino

IN MONTAGNA – Pericolo valanghe  a livello 4 su 5

LE PREVISIONI – Giornata a livello “rosso” per il rischio idrogeologico

GLI ESPERTI  «Perturbazioni veloci in rapido passaggio»

ESTREMA VARIABILITÀ – Ma da metà febbraio periodo più stabile e mite

DOLOMITI Vigili del fuoco al lavoro al rifugio Rinfreddo, Comelico Superiore

MESTRE – È già finita la breve tregua concessa dal maltempo al Nordest. Una nuova perturbazione di origine atlantica nelle prossime ore porterà ancora precipitazioni sulle regioni settentrionali già provate dal maltempo dei giorni scorsi. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un allerta meteo a partire dalla mattinata di oggi per precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio, attese su Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, in estensione a Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Previste, inoltre, nevicate diffuse, al di sopra dei 500-700 metri, dalle regioni del Nord Ovest e in estensione a Veneto e Friuli-Venezia Giulia al di sopra dei 700-900 metri.

Venti in aumento e mareggiate sia sulla costa tirrenica che alto adriatica. Oggi sarà una giornata valutata a “criticità rossa” per rischio idrogeologico e idraulico sulle zone pianeggianti dei bacini del Veneto. La criticità è arancione per le restanti aree del Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e l’Emilia-Romagna. Previsti accumuli di pioggia oltre i 50 mm e, localmente, fino a 100 mm.

Per quanto riguarda le precipitazioni nevose, le zone più critiche saranno le Alpi. La neve si farà vedere fino a quote collinari al Nordovest e potrebbe cadere anche su Torino. Sulle Dolomiti, dove anche ieri ha nevicato, continua intanto l’opera di smaltimento della neve da strade e tetti a rischio crollo mentre il pericolo di valanghe resta marcato (grado 3). In Trentino la neve accumulata in qualche caso sfiora o supera i tre metri di spessore. Non cessa l’emergenza neve in Friuli-Venezia Giulia dove si continua a lavorare per liberare tetti e coperture dagli accumuli di neve. Dalla mattinata di ieri, la neve è tornata a cadere in molte località del Tarvisiano e in Alta Carnia, stavolta più bagnata e pesante del solito. Il rischio valanghe in regione resta a quota 4 su 5 (forte). Osservato speciale resta anche il livello dei fiumi nelle due regioni. Gli esperti restano ottimisti. «Si tratta di perturbazioni intense e abbastanza veloci – sottolinea il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera -. Le precipitazioni fortunatamente non dovrebbero insistere troppo sulle stesse zone. Le temperature scenderanno al Nord, in misura minore anche al Centro ed è previsto un aumento sulle regioni Adriatiche e al Sud per via dei venti di scirocco che porteranno temporaneamente i valori fino a 18-20 gradi sul nord della Sicilia».

Da martedì, infatti, la perturbazione scivolerà gradualmente verso sud est e il rischio di rovesci si sposterà al Centro. I venti saranno in parziale attenuazione, con temperature massime in rialzo al Nord.

«Il via vai di perturbazioni proseguirà a fasi alterne fino a giovedì – dice Nucera -. Quindi arriverà l’anticiclone di San Valentino che porterà un breve periodo stabile e mite, almeno al Centro Sud». La seconda parte della settimana si preannuncia meno perturbata rispetto alla prima con precipitazioni meno diffuse e meno intense: ci saranno anzi alcune fasi con tempo relativamente buono, nonostante l’estrema variabilità. Contesto climatico decisamente mite per il periodo, dal sapore quasi primaverile, con temperature in generale rialzo». Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia, aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

 

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