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VENEZIA – Piano casa, scatta il confronto con i sindaci per preparare la circolare interpretativa delle nuove norme, ma anche per modificare la legge nei punti contestati dal Governo. Ieri la giunta regionale ha approvato la delibera di costituzione in giudizio contro l’impugnativa di Palazzo Chigi davanti alla Corte costituzionale, ma a sentire il “padre” del Piano casa si è trattato di un atto di routine che potrebbe non produrre effetti. «Ci vorrà un anno per arrivare alla prima udienza – dice il vicepresidente e assessore all’Urbanistica Marino Zorzato – ma io conto di riuscire in un paio di mesi a modificare il Piano».

L’impugnativa riguarda due passaggi:

1) non aver scritto, oltre al termine “idraulica”, la parola “idrogeologica”;

2) aver omesso sul concetto di “sagoma” il fatto che, in caso di area soggetta a vincolo paesaggistico, la modifica è sottoposta al parere vincolante della Soprintendenza.

Zorzato conta di fare le modifiche con la prossima legge sul consumo del suolo. Lunedì, intanto, avrà un confronto con l’Anci per affrontare insieme la circolare interpretativa che dovrà essere approvata dalla giunta. Ma il capogruppo del Pd, Lucio Tiozzo, incalza: «Zorzato presenti urgentemente le modifiche o si voti la nostra proposta di legge». Intanto la commissione Urbanistica di Andrea Bassi ha deciso di raccogliere proposte via mail (pianocasater@consiglioveneto.it).

(al.va.)

 

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