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Eraclea, la società punta a sospendere la valutazione di impatto ambientale

Chiesta la sospensione della procedura di Via per Valle Ossi. Della richiesta di stop alla “valutazione di impatto ambientale”avanzata dalla Numeria, la società che ha presentato un progetto edificatorio per mezzo miliardo di euro, il Comune di Eraclea è stato informato attraverso una laconico comunicato della Regione.

La richiesta di sospensione è stata giustificata dalle necessità poste da un progetto che presenterebbe una complessità superiore alle attese.

In effetti, il terramare che prevede un allagamento di 60 ettari di Valle Ossi, più 400mila metri cubi di edificazione, un campo da golf di 18 buche su altri 60 ettari di terreno, oltre ad una fascia boscata “filtro” verso la laguna profonda almeno 200 metri, sono aspetti certamente complessi da affrontare.

Ma la voce che si è sparsa è che tutto si sarebbe bloccato per una presunta non sostenibilità economica dell’investimento.

Perplessità che erano state subito sollevate dagli amministratori comunali, in fase di presentazione pubblica del progetto e, recentemente, dallo stessa Provincia di Venezia, attraverso una delibera del Consiglio provinciale.

«Quando abbiamo ricevuto la comunicazione dalla Regione della richiesta di sospensione della Procedura di Via da parte della società lottizzante – spiega l’assessore al Demanio Stefano Stefanetto – abbiamo cercato di capire meglio cosa stava succedendo rivolgendoci alla Proteco (lo studio tecnico incaricato alla progettazione ndr.), ma non abbiamo avuto particolari chiarimenti».

Per il progetto di Valle Ossi tra la gente e gli operatori c’è molta attesa, potendo rappresentare una svolta per il futuro turistico di Eraclea Mare .

«La gente ci chiede giustamente notizie – conclude Stefanetto – in quanto sono attese notevoli prospettive occupazionali.

Come amministrazione comunale abbiamo correttamente avanzato subito pubblicamente le nostre perplessità sulla sostenibilità economica dell’intervento. Sarebbe giusto che ora la Numeria accettasse un confronto e una condivisione di eventuali problematiche emerse».

 

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