Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

MOVIMENTO CINQUE STELLE

La protesta a San Lazzaro: «Si arricchiscono bruciando rifiuti altrui»

«Basta con le azioni commerciali per reperire rifiuti». Il Movimento 5 Stelle in occasione della domenica ecologica ha organizzato un flash mob sotto la ciminiera dell’inceneritore di Camin. «La domenica ecologica ha imposto dei sacrifici ai padovani – scrivono i rappresentanto del MS5 – obbligandoli a rinunciare all’auto, ma questa iniziativa non ha minimamente sfiorato il mostro che inquina la nostra aria. Forse è il caso che ricordiamo all’assessore Mancin un po’ di dati».

I dati a cui fanno riferimento sono quelli forniti dall’Acegas Aps, in cui emerge che l’inceneritore di Padova ha bruciato, nel 2012, 184.000 tonnellate di rifiuti, e di queste, circa 80mila sono prodotti nei comuni della provincia, Padova inclusa, serviti da Acegas Aps.

«Le altre 100mila tonnellate vengono da altre province del Veneto e Friuli Venezia Giulia».

Spulciando nel paragrafo della relazione sul bilancio Acegas Aps “Gestione di impianti di termovalorizzazione” i grillini hanno scoperto che: «Ad integrazione di questi indirizzi proseguono le azioni commerciali di reperimento di rifiuti speciali da conferire ai due impianti che, in un mercato caratterizzato da elevata concorrenza, anche estera, portano al confronto con tutti i principali attori italiani ed esteri».

Da qui parte l’operazione verità M5s. «L’assessore all’ambiente Mancin si vanta di aver incrementato la raccolta differenziata con la modalità “porta a porta”, che anche noi sosteniamo. Vogliamo, però, che i minori rifiuti indifferenziati non siano rimpiazzati nell’inceneritore da rifiuti ottenuti grazie alle azioni commerciali di reperimento di rifiuti speciali. Basta con le azioni commerciali. Non vogliamo importare i rifiuti per far arricchire Hera ed i suoi azionisti e pretendiamo che si chiudano immediatamente due linee dell’inceneritore, lasciando in funzione solo la terza, la quale è più che sufficiente per bruciare le 80.000 tonnellate annue di Padova e provincia».

(l.p.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui