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Nuova Venezia – Grandi navi, progetti sul tavolo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

feb

2014

Venerdì assemblea pubblica a San Leonardo: faccia a faccia Orsoni-Casson

Si torna a San Leonardo. Un mese dopo l’affollata assemblea pubblica sulle alternative alle grandi navi in laguna. Due settimane dopo l’ordine del giorno del Senato che ha chiesto unanime al governo di mettere sullo stesso piano le proposte, senza forzare sulla soluzione del nuovo canale voluta dal Porto. Il governo Letta non c’è più. Ma è possibile che i ministri interessati restino al loro posto. In ogni caso, dovrà essere avviata la procedura per sottoporre a Valutazione di impatto ambientale tutti i progetti sul tappeto.

Se ne discuterà nuovamente in sala San Leonardo, venerdì pomeriggio, in un faccia a faccia tra il sindaco Giorgio Orsoni e il senatore del Pd Felice Casson, primo firmatario della mozione sulle alternative poi trasformata in ordine del giorno. Organizza la Municipalità, con il presidente Erminio Viero e il delegato all’ambiente Roberto Vianello. Sono stati invitati comitati, cittadini e associazioni. Potrebbe essere un passaggio decisivo per il futuro della portualità in laguna.

«Chiediamo garanzie ambientali, tutela dell’ambiente, del lavoro e dell’occupazione», dice Viero. L’Autorità portuale ha già protocollato la sua proposta. Il nuovo canale Contorta Sant’Angelo che dovrebbe collegare il canale dei Petroli con l’attuale Marittima. Dieci metri di profondità, 170 metri di larghezza, quatto chilometri di «autostrada» nel mezzo della laguna.

Sul tavolo anche l’ipotesi di navi in bocca di Lido, davanti all’isola artificiale del Mose. Progetto preliminare per cui l’ideatore Cesare De Piccoli, ex viceministro e deputato europeo, per anni vicesindaco, ha già affidato a un pool di ingegneri e geologi.

Più indietro sembra l’ipotesi di Marghera, elaborata da alcuni studi di architettura, non foss’altro perché le bonifiche dell’area richiederebbero tempi non immediati. Ognuno ovviamente spinge per la propria soluzione.

Solo il canale secondo il Porto è in grado di garantire la conservazione della Marittima e delle attività portuali.

Solo il Lido invece, ipotesi sostenuta anche dal Movimento Cinquestelle e dai comitati, può salvare la portualità.

Confronto aperto. Se ne discute venerdì.

(a.v.)

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