Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Quarto. Il comitato: «Residenti e turisti hanno il diritto di tornare a casa anche il sabato sera»

Sindaco contro la Regione: «Senza una mobilità adeguata i nostri albergatori sono penalizzati» 

QUARTO D’ALTINO «Da Venezia si deve poter tornare a casa, anche la sera tardi». A protestare è, ancora volta, il comitato pendolari di Quarto, che torna a sottolineare i disagi di abitanti, residenti, lavoratori, turisti e turnisti, che dalla città lagunare devono tornare nel Veneto Orientale, in hotel o a casa propria. Il comitato ritorna su quanto accaduto sabato sera, riportando la testimonianza del pendolare bloccato sul bus sostitutivo che non voleva ripartire vista la quantità di persone all’interno.

«È ormai oggettivo», spiega il comitato, «che è necessario il treno soprattutto il sabato sera e che c’è un richiesta di mobilità in uscita da Venezia anche a sera tardi. Le responsabilità sono tutte dell’assessore ai Trasporti regionale. I nodi stanno venendo al pettine».

Ad intervenire è il sindaco di Quarto, Silvia Conte, proprio all’indomani degli Stati generali dei treni che si sono svolti a San Leonardo.

«In che lingua dobbiamo dirlo al presidente Luca Zaia e all’assessore Renato Chisso che i treni servono anche ai turisti? In questi giorni in cui a Milano si è svolta la Borsa Internazionale del Turismo, in cui Regione, consorzi e operatori privati investono energie e denaro per promuovere le destinazioni turistiche del Veneto, questa è la situazione che i turisti trovano: il fine settimana, di Carnevale per giunta, non c’è un treno che li possa riportare in albergo e il pullman messo a disposizione è preso d’assalto. Purtroppo scenario già previsto e inevitabile, dopo l’entrata in vigore dell’orario cadenzato voluto dalla Regione. La capacità di competere nel turismo passa anche dalla qualità del servizio di trasporto pubblico. Non riuscire a garantire mobilità adeguata ai turisti oltre che ai lavoratori, rischia di vanificare gli sforzi anche positivi fatti per promuovere nuovi prodotti turistici e il turismo nei centri minori».

Una richiesta che viene anche dagli albergatori proprio adesso che si sta discutendo di tassa di soggiorno. Da aprile dovrebbe essere aumentata la tariffa in vigore dall’anno passato a Quarto, ma la categoria chiede che vista la crisi di settore, sia mantenuta la cifra della bassa stagione.

«Gli albergatori», prosegue il sindaco, «sostengono anche di essere svantaggiati rispetto al servizio di trasporto pubblico. Non possiamo per colpa della Regione perdere competitività e annullare tutti gli sforzi che stiamo facendo per cercare di puntare su di un settore importante, che a Quarto conta 150mila presenze annue».

«Capisco i problemi enormi e davvero grandi della Regione» spiega il presidente della Confcommercio mandamentale Angelo Faloppa, «ma in zone come le nostre servirebbero benefici provenienti da metropolitana regionale, treni, mezzi pubblici. Non si tratta solo di Quarto, trovatemi una spiaggia ben servita, bisognerebbe incentivare mezzi diversi dalla gomma».

Marta Artico

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui