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Nuova Venezia – “La Romea commerciale è inutile”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

20

feb

2014

 

Nel consiglio straordinario di Mira i sindaci di Riviera e Miranese concordi: traffico calato del 30% 

MIRA – I sindaci di Riviera e Miranese sono concordi, la Romea commerciale, visti i cali di traffico sia automobilistico che di mezzi pesanti in questa zona, non serve a nulla. A questo punto è opportuno fermare il progetto almeno nell’ultimo tratto, e deviandola sulla A13 all’altezza di Codevigo o Cavarzere. Questo quello che è emerso ieri sera durante il consiglio comunale straordinario sulla Romea Commerciale a Mira che era stato chiesto dalle opposizioni Pd e Pdl.

I comitati Opzione Zero intanto proprio prima dell’inizio della sessione del parlamentino mirese hanno fatto la loro protesta spiegando degli striscioni che contestavano la mega infrastruttura.

A rompere il ghiaccio è stata la sindaca di Dolo, Maddalena Gottardo, accusata da più parti di essere interessata solo a spostare l’innesto della Romea commerciale da Roncoduro di Pianiga-Dolo a Villabona o sul Passante a Spinea deviandola sui comuni di Mira, Spinea e Venezia. «Bisogna che i sindaci della Riviera e del Miranese», ha detto il sindaco Gottardo, «prendano una posizione comune sulla questione della Romea Commerciale. Non è vero che sono favorevole a spostare l’opera da un territorio ad un altro, credo invece che i sindaci del comprensorio debbano agire di concerto per poter fermare l’opera prima dell’arrivo in Riviera. L’opera può essere fermata negli ultimi 20 chilometri e poi deviata sulla A13 Padova – Bologna».

Insomma va fermata o a Codevigo o a Cavarzere. Tre infatti sono le ipotesi attuali di innesto: l’ingresso a Roncoduro, sul Passante, o l’inserimento in A4 con uno svincolo a Villabona, in connessione con la tangenziale di Mestre o infine sul Passante a Spinea.

Mattia Donadel consigliere a Mira della lista “Mira Fuori del Comune” ha spiegato l’inutilità dell’opera partendo da un calo del traffico di quasi il 30 % sull’ attuale Romea.

«Quale è il senso di un’opera così devastante», si è chiesto, «se era stata pensata per far defluire un traffico congestionato che congestionato non lo è più? Bisogna mettere in sicurezza l’attuale Romea e non puntare a creare una autostrada che devasterà mezza Italia. Contro quest’opera siamo pronti a lottare con tutti i mezzi a disposizione proteste clamorose comprese».

Ha concordato con i dati sul calo dei flussi di traffico il sindaco di Campagna Lupia Fabio Livieri e il collega di Camponogara Giampietro Menin ha chiesto di poter finalmente accedere al progetto e ha ribadito di non ritenere prioritaria questa realizzazione. Sulla stessa linea anche il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, che è preoccupata per le ricadute della nuova autostrada nel miranese.

Alessandro Abbadir

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Una strada lunga 396 chilometri da Mestre a Orte

MIRA- La Romea Commerciale è un’opera ala quale il Cipe ha dato il via libera (con prescrizioni) al progetto preliminare nei mesi scorsi . E’ un nuovo corridoio autostradale di 396 chilometri Nord- Sud in grado di collegare Mestre a Orte. Un’opera da 9,8 miliardi che sarà realizzata interamente in project financing. Il promotore è la cordata guidata dalla Gefip Holding del gruppo Bonsignore, proposta riconosciuta di pubblico interesse nel 2003 e poi via via modificata. Il nuovo preliminare aggiornato, con relativo piano finanziario, dovrà andare in gara, con la possibilità per altri soggetti privati di aggiudicarsi la concessione (49 anni) migliorando le condizioni a base d’asta. Ora, dopo l’approvazione da parte della Corte dei conti, ci sarà un bando internazionale entro aprile 2014 e in fine nel primo trimestre 2015 dovrà essere posta la prima pietra.

(a.ab.)

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CAVARZERE

Domani convegno degli ambientalisti contro il progetto

CAVARZERE – Tutti i motivi per dire no alla Romea Commerciale. Li illustreranno, domani sera, alle 21, a palazzo Danielato, gli esponenti dei comitati ambientalisti veneti, durante un’assemblea pubblica organizzata dal locale Comitato sviluppo e ambiente.

La “grande opera” che, sotto forma di autostrada a quattro corsie (più due per le emergenze), è destinata a soppiantare l’attuale statale Romea, avrà a Cavarzere un casello, attraverserà il territorio comunale da nord a sud, «passando a poche decine di metri dagli abitati di Grignella e Villaggio Busonera, nella zona di Piantazza – Madonne e a poche centinaia di metri dal capoluogo», con un rilevato stradale «alto dai 3 ai 10 metri tagliando in due l’intero comune».

I comitati ambientalisti di Cavarzere e Cona, vari cittadini e l’amministrazione comunale di Cona (ma non quella di Cavarzere) avevano, a suo tempo, presentato osservazioni al progetto preliminare, chiedendo che la Via prendesse in considerazione gli effetti sull’equilibrio idraulico della zona, sull’inquinamento atmosferico e sul paesaggio. Ma, lamentano ora gli ambientalisti, «nessuna di queste richieste è stata accolta».

Diego Degan

 

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