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PARCO TECNOLOGICO E SCIENTIFICO

MARGHERA – Il presidente di Vega Scarl, Daniele Moretto, e l’avvocato Francesco Mercurio si sono presentati, ieri mattina, davanti al Tribunale presieduto dal giudice Roberto Simone e hanno chiesto qualche giorno di tempo «per integrare la formulazione di alcuni aspetti attuativi del procedimento», si legge in un comunicato della società che gestisce il parco Tecnologico e Scentifico di Marghera.

Il Tribunale ha concesso due settimane ed è probabile che verrà anche convocato in seduta straordinaria il consiglio d’amministrazione.

A sorpresa, il Tribunale civile di Venezia la settimana scorsa non ha dato il via libera alla procedura per il concordato preventivo del Parco tecnologico e scientifico e aveva convocato per ieri il presidente della società, il trevigiano Daniele Moretto, l’avvocato veneziano Francesco Mercurio, che ha stilato il piano per il concordato, e il commissario Piero De Bei. Il giudice delegato Alessandro Girardi e i colleghi vogliono vederci più chiaro, in particolare sulle garanzie offerte da Vega per pagare tutti i creditori al 100 per cento, grazie alle vendite di immobili di sua proprietà.

La società di Marghera è per più della metà in mani pubbliche visto che delle azioni il 37,32 per cento appartiene al Comune, il 4,40 alla Provincia, il 17 alla Veneto Innovazione Holding della Regione. Il totale dei debiti, stando ai conti presentati da Vega, è di 16 milioni e 222 mila euro (di cui quasi 8 con le banche e cinque milioni con i fornitori), ma tra liquidità, crediti da riscuotere, immobilizzazioni materiali e immateriali l’attivo sfiora i 30 milioni di euro. «La società propone un concordato (con continuità aziendale) con cessioni di alcuni beni e diritti esistenti nel proprio patrimonio… che consentono di ritenere più che probabile il pagamento integrale dei creditori» si legge nell’istanza per il concordato.

Nel documento sono elencate le cessioni da fare: gli immobili Auriga, Lybra, il terreno ex Agip e l’area Pandora, oltre alle partecipazioni in Venezia Tecnologie e le disponibilità liquide. Ieri, Vega Scarl ha emesso un comunicato in cui si legge che «si è regolarmente tenuto in data odierna l’incontro presso il Tribunale sulle precisazioni richieste in merito ai contenuti del Piano di Concordato di Vega scarl. Alla luce del confronto intercorso, che ha confermato la validità dell’impostazione sostanziale del Piano, sarà integrata la formulazione di alcuni aspetti attuativi del procedimento, che verrà a breve sottoposta agli organi della Società».

(g.c.)

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