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CASTELFRANCO – Da Castelfranco fin su a Feltre con baricentro Cornuda per chiedere il miglioramento della tratta ferroviaria Calalzo-Padova. Sono 16 i sindaci dei comuni trevigiani e bellunesi distribuiti lungo la linea ferroviaria che, dopo l’incontro fatto a Cornuda, chiedono un incontro urgente all’assessore regionale Renato Chisso per migliorare il servizio.

Premettono che l’orario cadenzato ha peggiorato il servizio, fanno notare che la linea lascia decisamente a desiderare visto che è classificata tra le peggiori d’Italia e quindi vogliono parlarne con Chisso, vogliono pure una riunione della commissione provinciale trasporti a Cornuda, chiedono che i parlamentari eletti nei territori attraversati dalla Calalzo-Padova si interessino del miglioramento del servizio.

Da parte loro alcune proposte le hanno già pronte. Sono queste: avviare un piano di investimenti volto a migliorare e sviluppare la linea Padova–Calalzo, per alleggerire il sovraffollamento da Cornuda in giù aggiungere un treno Belluno–Padova alle 6.48 o in alternativa attivare un treno spot Cornuda–Padova verso le 7.25 per arrivare circa un’ora dopo o allungare la tratta Treviso–Montebelluna a Cornuda per alcuni treni, aumentare il numero di treni in orari mattutini, serali e festivi che impattano sull’utilizzo da parte dei pendolari, prevedere dei fondi a favore dei Comuni per il miglioramento delle aree di sosta dei pendolari (stazioni, parcheggi ecc…), rivedere le clausole del contratto stipulato tra Regione Veneto e Trenitalia a favore esclusivamente di quest’ultima. In particolare suggeriscono di ricalibrare la definizione di ritardo (adesso si valuta a fine corsa, ma quello che succede durante?), la deresponsabilizzazione per condizioni avverse (scioperi e meteo, che la legislazione europea vieta come giustificanti), eliminare il rimborso con il vincolo di acquisto di un altro biglietto, pagamento di un sovraprezzo per eventuale sottoutilizzo del treno.

(e.f.)

 

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