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Nuova Venezia – Grandi navi, un’altra ipotesi Lido

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

24

feb

2014

 

Progetto di Boato, Vittadini e Giacomini.

Lucio Sambo: «I sindacati si esprimano»

Opere «sperimentali, graduali e reversibili». Progetti compatibili con l’ambiente riducendo gli impatti e fissando limiti alle dimensioni e al numero delle navi. È la proposta depositata alla Capitaneria di porto da tre docenti Iuav ed esponenti della cultura ambientalista Stefano Boato, Carlo Giacomini e Maria Rosa Vittadini. L’idea è quella di fermare le grandi navi al di sopra delle 40 mila tonnellate in nuovi ormeggi galleggianti e removibili alla bocca di Lido, davanti all’isola artificiale del Mose.

«Nessun problema per i rifornimenti», scrivono i tre, «che arriverebbero con le chiatte, come si fa in altri porti del mondo e come si vuol fare con il porto commerciale off shore. E nemmeno per i croceristi, che arriverebbero al nuovo avamporto trasportati da motonavi e barconi a bassa velocità».

Un uso compatibile della laguna che potrebbe creare anche nuova occupazione perché l’attuale Marittima, scrivono i professori, potrebbe essere destinata al traffico di navi medie e yacht, allargando l’offerta portuale.

Proposta molto simile a quelle già depositate da Cesare De Piccoli e da Luciano Claut, architetto assessore all’Urbanistica di Mira. Che dovrà essere adesso valutata e messa, come dispone l’ordine del giorni approvato dal Senato, sullo stesso piano di altre alternative come il canale Contorta (proposta dell’Autorità portuale), il Canale dietro la Giudecca (Vtp), le nuove banchine a Marghera.

Un iter che adesso dovrebbe essere avviato dal nuovo governo Renzi. Che ha visto però un cambio al vertice del ministero per l’Ambiente. Via Andrea Orlando, promosso alla Giustizia, dentro Gian Luca Galletti, esponente dell’Udc. Si dovranno mettere a confronto le alternative proposte e decidere entro 120 giorni.

Idee che si moltiplicano. Come quella del capitano Ferruccio Falconi, che propone di sistemare le navi davanti a Sant’Erasmo («Davanti al Mose ci sono troppe correnti», avverte).

E dell’ex responsabile della Panfido rimorchiatori, il capitano Lucio Sambo, che propone di usare la banchina dei Marani, dietro l’Arsenale. «Sindacati e lavoratori devono pronunciarsi su tutte queste proposte», dice.

(a.v.)

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