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IL DOCUMENTO

La sezione trevigiana di Italia Nostra approva la formulazione di un atto di indirizzo sui destini futuri del Pat, adottato dal passato Consiglio comunale nell’aprile del 2013.

«Abbiamo sempre sostenuto», affermano Romeo Scarpa e Umberto Zandigiacomi, «che era invece opportuno archiviare quella adozione e dare inizio ad un nuovo progetto che avrebbe potuto essere pronto negli 8 mesi che sono stati usati per la redazione di un “atto di indirizzo”, che fondamentalmente individua concetti condivisibili, ma che rinvia le scelte ad una ancor lontana redazione di una Variante al primo Piano degli Interventi».

La legge regionale prevede infatti che il Piano Regolatore diventi il primo Piano degli Interventi (per quanto non in contrasto con le scelte del Pat), ma non è previsto alcun vincolo temporale e quindi per un periodo indeterminato ed indeterminabile potrebbe non cambiare nulla.

«Ricordiamo inoltre», aggiungono gli esponenti di Italia Nostra, «che la redazione e l’approvazione del Piano degli Interventi sono di competenza del Consiglio comunale, e non sono sottoposti a parere approvazione degli organi superiori poiché riguardano opere in coerenza e in attuazione del piano di assetto del territorio. È chiaro che noi pretendiamo un progetto di città con scelte chiare, che sono espresse nell’atto di indirizzo ma che devono prendere forma e sostanza proprio e solo nel Pat, da modificare nella sostanza e non da approvare per poi interpretare con i Piani di Intervento. Sul secondo punto del documento non è possibile essere in disaccordo, poiché vengono elencati una serie di principi fondamentali per una buona amministrazione».

Italia Nostra elenca e indica all’amministrazione comunale quelle che considera vere e proprie urgenze: una nuova politica strategica per il Sile euna nuova politica per il funzionamento dell’Ente Regionale del Parco Naturale del Sile; l’adattamento delle previsioni del Prg vigente in rapporto al Piano di rischio dell’aeroporto Canova; una politica per la tutela del patrimonio storico-artistico con speciale riferimento alle Mura; l’individuazione delle intermodalità in rapporto al Sfmr; revisione delle previsioni del Pat adottato in rapporto ai fiumi affluenti del Sile ed adeguamento dello stesso alle previsioni del Ptpc; l’eliminazioni delle previsioni del Prg vigente di modifica delle zone di superficie agricola utilizzata in essere; politica di attuazione dei programmi complessi e loro gerarchizzazione temporale.

 

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