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Trieste-Udine, da casello a casello, sono 44 chilometri ma zero riduzioni

VENETO – Venezia-Portogruaro nessun ribasso tariffario

Sconti “beffa” anche in Veneto. Resta fuori dalla riduzione del 20 per cento la trafficata tratta Venezia Est-Portogruaro: nel calcolo chilometrico rientra infatti anche il cosiddetto «pedaggio virtuale» che porta la distanza a 70 chilometri con un prezzo del biglietto di 6,30 euro. La distanza effettiva tra casello e casello è di circa 44 chilometri. Va meglio per gli altri. I pendolari la tratta Mestre-Padova Est potrà dunque arrivare a costare 2.24 e non più 2.80 euro. Sulla Venezia-Trieste gestita da Autovie Venete, invece, le buone notizie sono per i pendolari della Venezia Est-San Donà (2.80 euro anziché 3.50) e della Venezia Est-San Stino (3.68 euro anziché 4.60).

 

INFRASTRUTTURE – Iscrizioni aperte. Ecco i percorsi penalizzati a Nordest. Oggi la firma dell’intesa tra concessionarie e governo

Autostrade, la beffa degli sconti

Sono conteggiati i chilometri sottoposti a pedaggio, non quelli effettuati. E su alcune tratte “saltano” le detrazioni

TRIESTE – Non contano i chilometri fra due caselli ma quelli effettivamente sottoposti a pedaggio, anche virtuale. Fra queste parole di “colore oscuro” si nasconde una cocente beffa per molti dei pendolari autostradali convinti di poter fruire degli sconti annunciati dal Governo, che proprio oggi a Roma firmerà al Ministero delle Infrastrutture la convenzione con le concessionarie autostradali per praticare, via telepass, riduzioni dal 10 al 20% con vigenza retroattiva al primo febbraio. Da ieri, intanto, le iscrizioni alle agevolazioni sono aperte: basta accedere al sito www.telepass.it nell’area «Telepass Club», selezionare il proprio contratto e individuare i due caselli di riferimento della propria tratta. Lo stesso si può fare rivolgendosi agli sportelli delle concessionarie autostradali.

Ma ecco la beffa: le prescrizioni governative parlano di tratti con lunghezza massima di 50 chilometri. Prendiamo le decine di migliaia di pendolari che ogni giorno vanno da Trieste a Udine e viceversa: la distanza fra un casello è l’altro è di 44 chilometri. Bene – direte voi – si ha diritto allo sconto. Invece no: niente riduzione. Perché si contabilizzano anche i 7 chilometri sottoposti a pedaggio virtuale (pagato da chi entra o esce alla barriera del Lisert) fino a Sistiana, dove finisce la competenza gestionale di Autovie venete e comincia quella dell’Anas, che va a finire al confine sloveno in raccordo con l’inizio della Sesana-Lubiana gestita da Dars. Siccome 44 più 7 fa 51, per un solo chilometro non si avrà diritto ad alcuna riduzione.

Lo stesso discorso vale per chi esca o entri al casello di Villesse: si considera anche la distanza da Villesse a Gorizia (17 chilometri) e pertanto chi debba percorrere una tratta autostradale superiore ai 33 chilometri sarà escluso dai benefici tariffari. Come conferma la concessionaria Autovie, analoghe situazioni si riscontrano, nel solo Friuli Venezia Giulia, anche sulla A28 per chi entri o esca a Godega Sant’Urbano o a Portogruaro). Così anche alla barriera di Ugovizza sulla A23 Palmanova-Tarvisio, poiché in direzione Nord la gestione di Autostrade per l’Italia prosegue in realtà fino al confine austriaco, dove comincia la rete autostradale gestita dalla concessionaria transalpina Asfinas.

Autovie venete conferma, precisando che non si tratta di una volontà societaria o della Regione (l’azionista di controllo), ma piuttosto di una prescrizione ministeriale. A sollevare il caso è stato ieri pomeriggio il Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che con la portavoce Elena Bianchi annuncia un’interrogazione alla presidente Debora Serracchiani (per inciso responsabile nazionale del Pd per le infrastrutture di trasporto), per chiederle un intervento urgente sul Governo che cancelli la beffa.

«Abbiamo ricevuto conferma che stanno fioccando i reclami da parte di cittadini arrabbiati. E non poteva essere diversamente – spiega Bianchi – visto che gli euro “risparmiati” da Autovie venete non sono pochi». Del resto i numeri sono numeri: «Il tratto Udine Sud – Trieste Lisert costa 3,90 euro. Se un pendolare fa questo tratto due volte al giorno per cinque giorni alla settimana, si arriva a 156 euro al mese», calcola la grillina. Lo sconto massimo possibile del 20% sarebbe quindi di 31,2 euro al mese e su base annua (11 mesi effettivamente lavorati) si potrebbe così arrivare a 343,2 euro», che invece «resteranno ad Autovie venete per ogni singolo automobilista».

Maurizio Bait

 

SCATTATE LE RIDUZIONI

Pendolari dell’autostrada: ecco come ottenere gli sconti

I pendolari autostradali possono finalmente sottoscrivere l’abbonamento per godere degli sconti sui pedaggi. Da ieri e fino a venerdì gli utenti potranno compilare i moduli richiesti per ottenere

SUPERA I 50 KM – Mestre-Portogruaro, niente riduzioni

Resta fuori dagli sconti, previsti per tratte di 50 km, la tratta Venezia Est-Portogruaro: nel calcolo chilometrico rientra infatti anche il cosiddetto «pedaggio virtuale», così i chilometri sarebbero circa 60.

PENDOLARI – In arrivo le riduzioni per chi usa frequentemente l’autostrada per ragioni di lavoro

TRASPORTI I moduli online o agli sportelli di Cav e Autovie. Per febbraio c’è tempo sino al 28

Sconti in autostrada, ecco come si fa

Da ieri è possibile sottoscrivere l’abbonamento per ottenere la riduzione del 20% lungo l’A4

L’attesa è finita, i pendolari autostradali possono finalmente sottoscrivere l’abbonamento per godere degli sconti sui pedaggi. Da ieri e fino a venerdì gli utenti potranno compilare i moduli richiesti per ottenere le agevolazioni retroattive pure per il mese di febbraio. Sulla parte destra dell’homepage del sito www.telepass.it è ora presente una sezione che permette ad ogni utente di accedere all’area «Telepass Club», selezionare il proprio contratto e individuare i due caselli di riferimento della propria tratta: dopo aver selezionato un casello di partenza, il sistema fornisce automaticamente l’elenco dei possibili caselli di arrivo, tra quelli distanti non più di 50 chilometri. Non è necessario fornire particolari attestazioni o giustificare il motivo della propria pendolarità. Chi non ha la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento tramite internet, potrà rivolgersi ai classici sportelli delle concessionarie autostradali: per la provincia di Venezia si tratta di Autovie Venete per la Venezia-Trieste e Cav per la Venezia-Padova. Le tariffe agevolate sono in vigore dal 1.febbraio, ciò significa che chi compilerà i moduli entro il 28 potrà ottenere gli sconti retroattivi pure per il mese che si sta chiudendo. Se un utente sottoscriverà l’abbonamento a marzo, invece, godrà degli sconti solo a partire da marzo. L’accordo firmato tra il ministro Maurizio Lupi e l’associazione delle concessionarie autostradali Aiscat prevede sconti fino al 20% per i pendolari che percorrono una tratta di massimo 50 chilometri tra due caselli prefissati. Per i pendolari la tratta Mestre-Padova Est potrà dunque arrivare a costare 2.24 e non più 2.80 euro. Per molti rimarrà comunque più conveniente imboccare il Passante a Spinea: con lo sconto del 20% i pendolari pagano 1.28 euro anziché 1.60 sulla tratta che porta a Padova Est. Gli sconti matureranno gradualmente a partire dal 21. transito, fino ad un massimo di 46 viaggi (cioè 23 andate e 23 ritorni). Al 21. viaggio lo sconto su tutti i viaggi (compresi i 20 precedenti) sarà dell’1%, al 22esimo del 2%, al 23esimo del 3% e così via fino al 40esimo viaggio che garantirà una riduzione del 20 per cento.

Ma attenzione: per i residenti di Mirano, Spinea, Mira, Dolo e Pianiga resta in vigore il piano agevolato avviato il 1. gennaio: sconto del 40% sulla Mirano-Padova Est per chi fa 20 accessi, anche 10 andate e 10 ritorni. I pendolari di questi cinque Comuni continueranno dunque a pagare 1.70 anziché 2.80 euro. Sulla Venezia-Trieste gestita da Autovie Venete, invece, le buone notizie sono per i pendolari della Venezia Est-San Donà (2.80 euro anziché 3.50) e della Venezia Est-San Stino (3.68 euro anziché 4.60). Resta fuori la tratta Venezia Est-Portogruaro, il nodo è stato sciolto nei giorni scorsi dai tecnici del Ministero: nel calcolo chilometrico rientra infatti anche il cosiddetto «pedaggio virtuale», un tratto di raccordo gratuito gestito sempre da Autovie. In questo caso i chilometri sarebbero circa 60, quindi troppi per godere degli sconti.

 

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