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Nuova Venezia – A4: rischio di rincari per la terza corsia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

feb

2014

AUTOVIE VENETE »SI PROFILA UN NUOVO SALASSO

Lavori in A4, pedaggi più cari

Mancano i fondi, rischio aumenti. Partono gli sconti ai pendolari

La concessione scadrà nel 2017, a Roma oggi il ministro Maurizio Lupi firma la convenzione per gli sconti ai pendolari

VENEZIA – La terza corsia della A4 come una nuova Salerno/Reggio Calabria? Il rischio di stop ai lavori, attualmente in corso sul tratto veneto tra Quarto d’Altino e San Donà, è rigidamente smentito dal presidente di Autovie Venete, Emilio Terpin: «I ritardi di cui periodicamente sento parlare in realtà non esistono per un semplice motivo: stiamo parlando di una tempistica stabilita all’epoca del primo piano finanziario, nel 2009, quando lo scenario era completamente diverso rispetto all’attuale. Se guardiamo ai contratti stipulati, rispetto a quanto previsto in precedenza, sono dovuti essenzialmente a quei lotti per i quali la precedente amministrazione non è stata in grado di assicurare i finanziamenti necessari per la loro cantierizzazione».

Terpin aggiunge: «Stiamo lavorando per recuperare i tempi, dare continuità ai lavori senza interruzioni, ci siamo adoperando per assicurare le risorse necessarie anche per quelli successivi».

Il problema sta proprio nei soldi. Che non ci sono. Dopo un vertice romano tra il governatore del Friuli, Debora Serracchiani, e il presidente di Cassa Depositi e prestiti, Franco Bassanini, trapelano due ipotesi di aumento dei pedaggi: più 17,6% l’anno fino al 2017 (data della scadenza della concessione di Autovie) oppure più 7,28% fino al 2023 (se la concessione fosse prorogata di sei anni). Comunque, un salasso. In assenza di nuove risorse questo sarebbe ciò che aspetta gli automobilisti: praticamente una stangata.

Smentiscono decisamente i vertici di Autovie: «Cifre strampalate e approssimative», niente più che ipotesi di lavoro che servirebbero per alzare la posta.

Il tema dei lavori della terza corsia sta in questi termini. Novantacinque chilometri (54 dei quali in Veneto, 41 in Friuli) con un costo preventivato inizialmente pari a 2,3 miliardi, ora ridotto a 1,7 miliardi.

Sono stati realizzati i tratti Villesse/Gorizia, il casello di Meolo ed è in corso il primo lotto veneto tra Quarto e San Donà. Totale investito: 700 milioni di euro, in parte con fondi propri, in parte a debito.

I restanti due terzi (circa un miliardo di euro) non ci sono, vanno trovati. Ecco perché è fondamentale per Autovie trovare una mediazione per l’allungamento della concessione. L’unico sistema per rendere più graduale l’aumento dei pedaggi, che comunque ci sarà nei prossimi anni. Una partita, quella della proroga alla concessione, che si intreccia con la partita – molto più modesta – degli sconti ai pendolari (giusto oggi il ministro Lupi firma la convenzione con Aiscat e i concessionari). Le società autostradali fanno notare di aver accontentato il ministro, preoccupato della reazione dell’opinione pubblica dopo gli aumenti del primo gennaio. I concessionari, adesso, si aspettano una contropartita.

Daniele Ferrazza

 

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