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CHIOGGIA «Chi pensa di essere in grado di portare a casa la ferrovia si accomodi pure sulla mia scrivania, io non voglio illudere nessuno».

Forse l’assessore regionale alle infrastrutture, Renato Chisso, non si aspettava di essere preso in parola quando, di fronte a una platea di industriali veneziani, riuniti a all’Aspo di Chioggia, ha detto questa frase. E, invece, qualcuno ha deciso di andare a vedere le sue carte. Questo qualcuno è l’avvocato Giuseppe Boscolo, animatore del Comitato cittadino che chiede maggiore attenzione delle istituzioni sovracomunali per i problemi di Chioggia. Un’attenzione che si può concretizzare nella realizzazione di infrastrutture che permettano alla città di uscire dall’isolamento e il cui esempio principe è la ferrovia Chioggia – Padova.

«Costa troppo» dice, in sostanza Chisso «non si può fare».

«Lo studio di fattibilità commissionato proprio dagli uffici regionali», replica l’avvocato Boscolo, «indica possibili soluzioni a costi sostenibili. Le presenteremo il 21 marzo in un convegno pubblico».

Nel frattempo, Boscolo lancia la sfida: «Ci affidi un mandato (gratuito) a presentare entro tre mesi (prorogabili una tantum) alla Giunta Regionale un piano con progetti e finanziamenti per l’avvio della ferrovia».

(d.deg.)

 

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