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CODEVIGO «È un delitto che sia stata investita una valanga di soldi pubblici perché poi tutto versi in condizioni di degrado e abbandono». È forte la presa di posizione di Saulo Pagliaro, presidente del circolo Legambiente Arca di Noè di Piove di Sacco, sulle condizioni in cui si trovano le valli di Codevigo. Nella Valle Millecampi ci sono chiatte arrugginite abbandonate, rimorchiatori mezzo inabissati, un cantiere interrotto più di un anno fa e di cui non si sa più nulla. Pessima la situazione della spiaggia Boschettona, in gran parte cancellata dalle maree e ricettacolo di quantità spaventose di rifiuti.

La totale incuria ha consegnato al degrado anche l’orto botanico Pezzegalo, il Casone delle Sacche chiuso e inutilizzato, così come i quattro piccoli casoni ricostruiti lì vicino.

Opere frutto di un accordo di programma fra Regione, Magistrato alle Acque e Comune, mentre la Provincia con il Magistrato alle Acque, Fondazione Cariparo e Regione ha finanziato il restauro del Casone Millecampi che dovrebbe diventare una struttura ricettiva e per la ristorazione. I lavori dovrebbero essere ultimati a fine estate. Ma il rischio che anche questa struttura sia destinata a rimanere inutilizzata è forte.

«È incredibile che i progetti per realizzare tutte queste cose non camminino di pari passo con i progetti per la loro gestione», accusa Pagliaro, «un modo di fare che rischia di trasformare i grandi investimenti in grandi sperperi di denari. Noi come associazione non siamo mai stati contattati per discutere di un’ipotesi di gestione, non so se altre associazioni del territorio abbiano avuto contatti con il Comune. Certo che le potenzialità delle valli e della laguna sono enormi: ci sono tanti ragazzi che cercano lavoro e che potrebbero dar vita a cooperative per gestire queste aree e le strutture, creando circuiti in bici e in barca, valorizzando l’ambiente e i prodotti tipici».

Legambiente gestisce da molti anni l’oasi naturalistica di Ca’ di Mezzo, sempre a Codevigo: «Si potrebbe immaginare un circuito che colleghi queste realtà, offrendo opportunità per il turismo», conclude Pagliaro. «Ma è necessario che le istituzioni per prime abbiano a cuore ciò che è stato fatto con così ingenti investimenti. Lunedì ci attiveremo per sollecitare tutti i soggetti coinvolti ad agire in fretta per riprendere in mano la situazione».

(e.l.)

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