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Disservizio ieri alla stazione di Calalzo, dove quaranta persone hanno atteso invano la corsa 

CALALZO DI CADORE – C’erano quaranta persone ieri alla stazione di Calalzo, alle 15.43, in attesa, paziente ma vana, della corriera sostitutiva del treno diretta a Belluno, e da qui a Padova e Venezia. Nessuna corriera è partita e i viaggiatori, stufi e arrabbiati, hanno dovuto aspettare la corsa successiva, dopo un paio d’ore. C’erano persone che dovevano andare a Bologna, chi a Ferrara, chi aveva delle coincidenze che doveva prendere a tutti i costi, turisti che tornavano a casa dopo una settimana di vacanza, studenti diretti verso le sedi universitarie. Insomma una umanità varia e dolente, e notevolmente arrabbiata. Al punto che qualcuno ha anche chiamato le forze dell’ordine. La segnalazione dell’ennesimo disservizio arriva da Calalzo, da Alberto Garaffa, di Calalzo, che ha portato al treno il figlio studente universitario diretto a Padova.

«Dire che si tratta di un disservizio, un ennesimo disservizio, è un vero eufemismo», spiega il signor Garaffa. «Qui ci sentiamo presi in giro. C’erano persone che dovevano assolutamente prendere delle coincidenze, che avevano degli impegni. E la corriera non è arrivata. Non siamo riusciti a sapere cosa è accaduto, semplicemente la corsa è saltata, senza spiegazioni. Mi sembra incredibile: i treni funzionavano meglio quando andavo io all’università. Il servizio è peggio di 30 anni fa».

La lista delle lagnanze è lunga, non è sicuramente questo un episodio solitario, anche per l’esperienza del cittadino di Calalzo: «Una volta mi è toccato andare a prendere mio figlio a Ponte nelle Alpi alle 11 di sera. Eppure aveva pagato il biglietto da Padova fino a Calalzo, ma il treno non è andato oltre Ponte. Qui il problema è che non c’è assolutamente certezza di poter partire, e anche a volte di poter arrivare».

 

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