Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Via Beccaria è a poche centinaia di metri, in linea d’aria, dalla tangenziale e dalla bretella dell’aeroporto. Sono quei due budelli d’asfalto che producono la maggior parte delle polveri sottili che si respirano in molte zone della città. Ne sono convinti gli attivisti del Cocit, il Coordinamento dei comitati contro l’inquinamento da tangenziale, e lo ribadiscono anche ai cittadini di via Beccaria, a Marghera, che domenica scorsa hanno inscenato un sit-in per protestare contro la Regione che, invece di impegnarsi a ridurre l’inquinamento, approva nuove strade come la Mestre-Orte.

È vero che la centralina di rilevamento di via Beccaria l’anno scorso ha registrato 74 superamenti dei livelli di polveri sottili, che sono oltre il doppio della soglia di legge consentita, ma per il Cocit l’inquinamento non proviene né dalle industrie («la cui ricaduta avviene in un perimetro ampio che si diffonde oltre Marghera») né dal traffico della zona, «che non è sicuramente superiore a quello di altre arterie urbane».

Il Cocit invita tutti a fare fronte comune e a considerare che il vero problema da affrontare è che nessuna delle istituzioni ha ancora preso in considerazione (e quindi non ha messo in cantiere alcun intervento) il rapporto che l’Università di Padova ha stilato ormai 15 mesi fa: «È sulle due fonti di inquinamento principali (tangenziale e bretella) che va posta la massima attenzione, considerato che quell’indagine dell’Università ha dimostrato come la Tangenziale abbia determinato negli abitanti della fascia circostante, tra il 2002 ed il 2009, un aumento del 10% di Cardiopatia Ischemica e del 5% di Bronchite Cronica Ostruttiva rispetto alle altre zone della città».

(e.t.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui