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«L’appello a pagamento sui giornali vuole influenzare in modo scorretto opinione pubblica e governo. Non capisco perché Costa non la blocchi»

Trovo vergognosa la campagna mediatica lanciata sui giornali dalla Venezia Terminal Passeggeri e dal suo presidente Sandro Trevisanato con l’appello al Governo contro i limiti di tonnellaggio stabiliti per il passaggio della grandi navi in Bacino di San Marco.

Si diffondono notizie e dati non controllati e non controllabili per influenzare l’opinione pubblica e cercare di condizionare il Governo rispetto alle scelte che sono già state prese.

Per fortuna sono certo che chi guida il Paese e ha responsabilità istituzionali sul problema del passaggio della grandi navi non si farà certo influenzare da questi appelli. Capisco che Vtp e Trevisanato pensino alla “pagnotta” degli interessi della propria società, dove ci sono anche significativi capitali privati, ma non a scapito di quelli della collettività».

È durissima la reazione del sindaco Giorgio Orsoni all’iniziativa del presidente di Vtp di acquistare sui principali quotidiani nazionali e locali una pagina per pubblicare una lettera-appello al Governo affinché «abbandonando posizioni ideologiche e preconcette voglia con urgenza mutare le determinazioni assunte dal Governo Letta per il 2015», togliendo «l’irragionevole limite delle 96 mila tonnellate di stazza lorda che, se applicato, escluderà le navi di nuova generazione che rappresentano il 59,6 per cento del traffico passeggeri, con la perdita di 4500 occupati a livello nazionale, di cui 2500 a livello locale, danni di centinaia di milioni di euro all’economia veneta, pregiudizio per tutta la crocieristica adriatica, riduzione delle entrate previdenziali e fiscali per circa 160 milioni di euro l’anno».

Ma il sindaco di Venezia – che si è già inserito, per contrastarlo, nel ricorso al Tar che Vtp ha presentato contro le misure decise dal Governo e dal ministro delle Infrastrutture Roberto Lupi, chiama in causa direttamente anche il presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa.

«Mi lascia inoltre veramente perplesso – dichiara ancora Orsoni – che l’Autorità Portuale, che dovrebbe controllare l’operato di Venezia Terminal Passeggeri, non senta il bisogno di intervenire per bloccare iniziative come questa che portano il dibattito sul grande delle grandi navi verso una deriva populista di cui nessuno sente veramente il bisogno e che contrastano decisione che la stessa Autorità Portuale ha contribuito a prendere. Inoltre se Vtp ha veramente a cuore l’occupazione del Porto non dovrebbe contrastare l’idea di uno scalo aggiuntivo a Marghera rispetto alla Marittima, da noi proposta, che servirebbe a far aumentare, anziché ridurre i traffici».

Enrico Tantucci

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