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MIRANO – Stretta finale sull’Unione dei Comuni. Entro fine mese la delibera sul progetto arriverà in tutti i Consigli comunali e c’è una proposta anche sul nome: “Unione dei comuni delle Terre del Tiepolo”. In questo modo la vocazione turistica, una delle armi su cui puntare per promuovere il territorio, sarebbe già nel titolo.

Si è discusso anche di questo nell’incontro di giovedì sera in parrocchia di S. Leopoldo Mandic a Mirano, dove a parlare di Unione dei comuni sono stati esperti del settore chiamati a raccolta dalle Acli.

Il progetto subirà una decisa accelerata già dai prossimi giorni. Mirano, Noale, Spinea, S. Maria di Sala e Salzano vogliono stringere i tempi e portare le delibere nei rispettivi parlamentini locali già entro la fine di marzo. Resta ai margini, per ora, Martellago, che vuole prima definire bene alcuni aspetti, ma i “grandi” non sono disposti a rinvii, anche perché due dei cinque (Spinea e Noale) nei prossimi mesi entreranno in campagna elettorale e il progetto rischia poi di essere rinviato a chissà quando. Invece l’ente sovracomunale potrebbe essere realtà già in primavera: oggi i sindaci saranno a Martellago per provare a convincere una tentennante Monica Barbiero. Non c’è storia (e non c’è mai stata) invece per Scorzè, fuori per scelta fin dall’inizio. Dunque per ora sarà un’Unione a cinque. I comuni condivideranno almeno quattro funzioni: polizia locale, protezione civile, personale e una tra servizi sociali e politiche giovanili. Sede di rappresentanza sarà Villa Belvedere a Mirano, “Terra dei Tiepolo” si legge nei depliant turistici della città. In futuro, forse, anche in quelli di tutto il comprensorio.

(f.d.g.)

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