Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Orsoni, Chisso e Bellodi (Syndial) hanno raggiunto l’intesa sulla compravendita

A giorni la firma: l’azienda cederà 100 ettari a una società mista Comune-Regione

Resta solo da trovare la prima data disponibile, entro i prossimi quindici giorni, in cui potranno essere presenti – oltre al sindaco Giorgio Orsoni e al presidente di Syndial, Leonardo Bellodi – anche il governatore del Veneto Luca Zaia e l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni.

Dopo di che si procederà, finalmente, alla firma del contratto preliminare di compravendita con cui Syndial, che è controllata totalmente da Eni, cederà ad una società mista Comune- Regione, che a sua volta le dovrà collocare sul mercato, oltre 100 ettari di aree industriali dismesse e di sua proprietà situate a Porto Marghera.

La firma del preliminare sarà seguita dalla costituzione della nuova società che sarà partecipata sia dal Comune di Venezia che dalla Regione Veneto che avrà come unico scopo quello di indire una gara di interesse pubblico a livello europeo per mettere in vendita – a prezzi contenuti e con procedure di bonifica già definite e autorizzate – le aree industriali da riutilizzare e rilanciare, magari con la speranza di riempire i vuoi lasciati dai cicli produttivi della chimica di base che hanno chiuso negli ultimi anni e creare nuovi posti di lavoro. Le ultime questioni tecniche che erano rimaste aperte (le servitù demaniali esistenti, il prezzo di vendita delle aree e gli oneri di messa in sicurezza e bonifica) sono state definite ieri nell’incontro che si è svolto a Ca’ Farsetti, alla presenza del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, dell’assessore regionale, Renato Chisso, di quello comunale allo Sviluppo Economico, Alfiero Farinea, del presidente di Syndial, Leonardo Bellodi, dell’amministratore delegato di Syndial, Giovanni Milani, e del delegato del Commissario per il recupero territoriale eambientale di Porto Marghera, Giovanni Artico.

«Abbiamo concluso l’intensa fase di negoziazione, condotta, in pieno accordo, da Comune e Regione», spiega una nota del sindaco Orsoni, «per l’acquisto in blocco delle aree di proprietà di Syndial, la cui disponibilità è una svolta fondamentale nel processo di riqualificazione economicadi Porto Marghera».

«Alla firma del preliminare», conferma quindi il sindaco, «farà seguito la costituzione di una Newco partecipata da Comune e Regione, che procederà in tempi brevi alla stipula del rogito definitivo di acquisto delle aree da bonificare per metterle a disposizione di imprenditori interessati a localizzare nuove iniziative industriali».

Anche l’assessore regionale, Renato Chisso, conferma che ieri «sono stati chiariti gli ultimi aspetti tecnici sul testo del preliminare che verrà sottoscritto a giorni. Si tratta di un segnale di grande disponibilità da parte dell’Eni e di Syndial, che fa capire a tutti che c’è davvero la voglia di iniziare a Porto Marghera un processo diverso da quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni. Si tratta di una svolta per tutto il Veneto perché metteremo a disposizione aree per tutte le aziende interessate. Ringrazio il presidente di Syndial, Bellodi, e l’amministratore delegato di Eni, Scaroni, per come hanno saputo intendere le esigenze delle amministrazioni e dei loro rappresentati».

Gianni Favarato

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui