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I pendolari da e verso Padova hanno registrato una diminuzione dei ritardi: ora la media è di 4minuti scarsi

FELTRE – Miglioramento lento. Dopo aver viaggiato a gennaio sui binari da e verso Padova in ritardo mediamente di 5-6 minuti ogni volta (con il mancato raggiungimento degli standard di puntualità), i treni a febbraio hanno fatto meno peggio, limitando il tempo perso a 4 minuti scarsi.

La media dei primi due mesi del nuovo anno è complessivamente di 198 minuti in più rispetto al previsto, comunque sotto la soglia dei 200 minuti e mai così bene da due anni a questa parte, visto che la media mensile nel 2012 era stata di 304 minuti e nel 2013 è salita a 339.

Facendo una comparazione negli anni, il ritardo complessivo di gennaio 2014 – 238 minuti – è uguale a quello del 2012, mentre febbraio con 156 minuti è il secondo miglior risultato in assoluto, dietro solo al settembre 2013 quasi da sogno (111 minuti, mai così pochi, ma il risveglio era stato brusco nei mesi successivi).

Questo l’esito del monitoraggio dei treni nei primi due mesi completi di orario cadenzato (è stato introdotto a metà dicembre), effettuato dai pendolari che hanno dato vita al blog “binariquotidiani”.

Il rilevamento è quotidiano nei giorni lavorativi con la registrazione dei dati di arrivo alle stazioni di un treno la mattina presto verso Padova e uno al ritorno a Feltre al pomeriggio.

I motivi che hanno spinto a tenere il diario dei ritardi sono vari: «Quantificare il tempo che Trenitalia e Rfi ci fanno perdere, verificare e dimostrare se le informazioni che Trenitalia offre sono veritiere, capire le relazioni tra l’orario della linea e i ritardi, stimolare gli organi politici e soprattutto la Regione a prendere decisioni per migliorare il servizio ferroviario, tentare di valutare se i rimborsi che ci vengono corrisposti sono all’altezza del disagio subito».

Non smettono comunque di aspettare i pendolari feltrini. A gennaio, su 42 corse complessive, in orario ne sono arrivate solamente 3 (due all’andata e una al ritorno). I 238 minuti (praticamente 4 ore) in più rispetto alla tabella di marcia prevista da Trenitalia, si sono persi soprattutto al ritorno (157 minuti contro gli 81 dell’andata). In termini percentuali, i treni sono arrivati in ritardo il 92,86 per cento delle volte. La media è stata di 5,6 minuti per viaggio. A febbraio invece, su 40 treni presi dai pendolari locali, 34 si sono scordati la puntualità per strada (l’89,02 per cento) per 156 minuti volati via dal finestrino (47 all’andata e 109 al ritorno). Ritardo medio a viaggio, 3,9 minuti. Con cinque corse a settimana da gennaio a febbraio, lo standard di puntualità nei 15 minuti di ritardo registra un più 2 per cento all’ andata e un meno 9 per cento al ritorno, che nei 5 minuti diventanomeno2 per centoandando da Feltre a Padova e meno 17 per cento lungo il tragitto opposto (è sempre il ritorno a dare maggiori disagi).

Raffaele Scottini

 

Anzù – Fermo per un guasto il regionale 11080 tra Padova e Calalzo

FELTRE – Mattinata di passione per i pendolari bellunesi in viaggio sulla tratta Padova-Calalzo. Il regionale 11080 partito alle 9.29 da Padova ha avuto un guasto all’altezza diAnzùdove è rimasto fermo, con i passeggeri a bordo, accumulando un ritardo di oltre un’ora. Il treno, che era atteso a Belluno alle 11.30, non ci è mai arrivato. In tarda mattinata la decisione di far fermare il convoglio a Feltre, dove i passeggeri sono scesi e hanno preso la coincidenza per Belluno. L’arrivo a destinazione intorno alle 13.30 dopo una mattinata di disagi. Il gruppo Ferrovie dello Stato ha comunicato con il suo account Twitter che il traffico sulla linea Padova-Calalzo è tornato regolare proprio a quell’ora. Una tratta, quella che dalla città del Santo porta al Cadore, già interessata da altri disagi: il tratto tra Calalzo e Ponte nelle Alpi rimarrà chiuso per lavori fino a luglio.

(v.v.)

 

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