Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Dolo. Rifiuti pericolosi, processo a rischio

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

mar

2014

DOLO – Coinvolti i maggiori imprenditori della zona nel settore. Udienza rinviata a giugno

Braccio di ferro tra accusa e difesa sui termini di prescrizione

Rischia di finire in prescrizione il processo che vede imputati i maggiori imprenditori della zona operanti nel campo dello smaltimento rifiuti. Vivaci schermaglie si sono avute tra accusa e difesa nel corso dell’ultima udienza. Punto del contendere i termini della prescrizione. Alla sbarra gli imprenditori Loris Candian, ex titolare della “Cal”, Sandro Rossato, titolare della “Rossato”, Michele Bernardi e Roberto Scantamburlo, dirigenti della “Rossato”, Tiziano e Nicola Lando, titolari della “Ecolando”, ed Enrico Rossato.

Il traffico di rifiuti pericolosi risale a sette anni fa, quando tre degli indagati erano finiti in manette. Secondo l’accusa, portata avanti dal sostituto Giorgio Gava, gli imputati invece di eliminare nei regolari impianti le vecchie traversine della ferrovia, impregnate di una sostanza altamente cancerogena, il creosoto, riutilizzavano l’ingente quantità di legno per palizzate da giardino e mobilio finiti nelle case e nei giardini di mezza Italia.

Gli avvocati degli imputati Stefano Marrone (difensore di Candian e dei due Lando), Federica Santinon (difensore di Bernardi) e Giovanni Vasoin (difensore dei Rossato) hanno evidenziato come la sospensione dei termini di prescrizione si sarebbe conclusa con l’intero deposito dei documenti dell’inchiesta, avvenuto lo scorso dicembre. Di idea diametralmente opposta l’accusa e le parti civili, che volevano «congelare» la prescrizione fino all’udienza di ieri.

Un vero e proprio braccio di ferro, con l’avvocato Marrone che ha evidenziato come gli oneri dello Stato non possano addebitarsi alle difese. Infatti, il processo è peregrinato tra il Tribunale di Dolo, quello di Mestre fino all’approdo a Venezia. Il tutto in seguito alla ridefinizione territoriale dei tribunali. Il giudice Ciampaglia ha accolto quindi la richiesta della difesa ed ha aggiornato il processo al prossimo 30 giugno.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui