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S.M. DI SALA – Continua la protesta dei “piccoli” negozi al centro commerciale Prisma

Negozi aperti a luci spente anche domani al “Prisma” di Caselle di Santa Maria di Sala. «E lo sarà anche domenica 23 e l’altra ancora, e ancora, ancora, ancora – precisa l’ottico Otello Calzavara a nome dei nove piccoli negozi (bar compreso) all’interno del Centro commerciale – Fino a che non troveremo un compromesso con i quattro negozi più grandi, che dettano legge pretendendo che noi si rimanga dietro un banco 350 giorni l’anno. È inaudito!».

I “grandi”, infatti, esercitano la facoltà di tenere aperto tutte le domeniche come gli consente la Legge sulle liberalizzazioni degli orari di lavoro.

«Per per loro – sostengono i “piccoli”- è facile, perché fanno lavorare a turno il personale dipendente, anche se lo stesso non è per niente entusiasta di lavorare di festa. Noi però siamo a conduzione familiare, come facciamo? Dobbiamo passare 350 giorni l’anno dietro al banco? E la famiglia quando la vediamo? Due passi in compagnia non li possiamo più fare, i figli devono andare a messa sempre con i nonni. Una gita in campagna o in città? Basta, chiuso. Ma sappiamo cosa stiamo proponendo adottando la liberalizzazione delle aperture domenicali e festive dei negozi?»

I grandi hanno “imposto” la loro volontà: «A testimoniare la legalità di queste prese di posizione ci sono i verbali delle riunioni – ribatte Calzavara – ma le delibere vengono approvate a metro, cioè chi ha più superficie di vendita ha più potere e decide per tutti».

 

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