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Spinea. Partono i lavori per capire la natura dei rifiuti stoccati nell’area

Scavi fino a un metro e mezzo di profondità, poi l’avvio della bonifica

SPINEA – Arrivano le ruspe all’ex discarica di Luneo, ai confini tra Mirano e Spinea: lunedì via ai lavori previsti dal Piano di caratterizzazione dell’area. Tra tre mesi potrebbero già arrivare i primi risultati sulla natura dei rifiuti stoccati nelle viscere della terra, tra le case di via Luneo e il Rio Cimetto. A occuparsene sarà Veritas, individuata quale soggetto attuatore dell’intervento dalla Regione già nell’estate 2012. I lavori prevedono la caratterizzazione del corpo superficiale di discarica e la definizione dell’estensione, della profondità e delle caratteristiche della contaminazione indotta nel sottosuolo, nelle acque sotterranee e in quelle superficiali. Una prima fase di indagine dunque, cui seguirà poi la bonifica vera e propria del sito. In questa prima fase saranno svolte due tipi di esami: da un lato la verifica della tipologia dei rifiuti conferiti nel sito durante gli anni di attività della cava. In particolare saranno scavate trincee esplorative fino a una profondità di un metro e mezzo dal piano campagna e successivamente prelevati campioni del materiale presente nel sottosuolo, che verranno poi analizzati in laboratorio per definire la tipologia del rifiuto stoccato. Dall’altro lato sarà determinato lo stato di contaminazione del sito, dal punto di vista della matrice del terreno e delle acque, sia sotterranee che superficiali. Per fare questo saranno realizzati 11 sondaggi attrezzati a piezometri nelle aree esterne ma limitrofe alla discarica e poi altri 7 all’interno della cava. Dai sondaggi saranno quindi prelevati campioni di terreno e di acqua e lo stesso avverrà in tre punti sull’alveo del Cimetto che corre a lato: anche in questo caso tutti sottoposti ad analisi. I lavori partiranno lunedì e avranno una durata di 90 giorni consecutivi: si comincerà, già dopodomani, con le tracciature preliminari e i rilievi topografici, poi nei giorni successivi si procederà con gli sfalci, quindi gli scavi veri e propri. Il cantiere prevede anche alcune misure di sicurezza adottate in corso d’opera e concordate con i tecnici dello Spisal dell’Asl 13, a causa della possibilità di affioramento di sostanze pericolose per la salute umana e l’ambiente. Ad eseguire i lavori è stata incaricata la ditta Sgm Geologia e Ambiente di Ferrara. Dopo anni di silenzio dunque, in cui non sono mai stati confermati, ma nemmeno esclusi del tutto, i dubbi relativi ai danni alla salute provocati dai rifiuti stoccati in passato nelle cave di Luneo, ora si passa alle verifiche e alla messa in sicurezza del sito. I residenti attendono di sapere soprattutto con che tipo di veleni hanno dovuto convivere in tutti questi anni.

Filippo De  Gaspari

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