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Quali saranno concretamente i costi e i benefici dell’Unione dei Comuni del Miranese? A chiederlo sono cinque consiglieri di minoranza di Mirano (Marina Balleello, Giampietro Saccon, Marco Marchiori, Antonio Milan e Martina Pasqualetto), che hanno inoltrato una richiesta di consiglio comunale straordinario sul tema.

«I cittadini devono essere coinvolti nella scelta di entrare o meno nell’Unione dei Comuni – scrivono i consiglieri -. Mettere assieme varie funzioni rischia di comportare pure nuovi costi per l’istituzione di nuove figure professionali, come quella del direttore generale. L’Unione a tutti i costi e in tempi così stretti, a chi giova? Non possiamo accettare che l’approvazione dello statuto arrivi in consiglio senza prima una rappresentazione esauriente del progetto».

L’obiettivo dei sindaci è approvare lo statuto in primavera per poi sancire l’Unione entro giugno, i Comuni coinvolti sono Mirano, Noale, Santa Maria di Sala, Spinea, Salzano e Martellago.

«Gli incontri pubblici sono stati numerosi e le commissioni sono pubbliche – dichiara il sindaco Maria Rosa Pavanello -. Il direttore non sarà un costo aggiuntivo, ci siamo posti il vincolo di non prevedere ulteriori costi di personale ma anzi di ridurre la spesa».

Pavanello conferma la volontà di accelerare: «La Regione spinge perché si formalizzi la nascita dell’Unione entro i primi mesi del 2014, e noi non vogliamo perdere i preziosi finanziamenti regionali». A Mirano è in programma una commissione giovedì, il sindaco garantisce che si entrerà ulteriormente nel dettaglio sui dati economici.

(g.pip.)

 

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