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Gatto (anti-Pedemontana) chiama Bottos di Coldiretti: «Salvate l’agricoltura»

CASTELFRANCO. «Come cittadino “dentista” chiedo al Bottos “agricoltore”: cosa penserebbe di un dentista che facesse buchi in denti sani come coloro che fanno buchi nella nostra campagna, cioè cave e autostrade? Da che parte starebbe? Vuole collaborare con noi per la difesa della terra e smettere di perseguitare con lusinghe e minacce i liberi cittadini “agricoltori”?».

Così Elvio Gatto, portavoce trevigiano del Covepa, il comitato anti-Pedemontana, replica al direttore della Coldiretti trevigiana Enzo Bottos che ha chiamato in causa Gatto non citandolo per nome e cognome bensì per… professione in merito agli espropri e alla tutela degli agricoltori.

«Non conosco Bottos, ma mi basta osservare dall’esterno il comportamento di questa associazione per dare un primo giudizio, non “da dentista”, ma da cittadino», spiega Gatto, «innanzitutto la Coldiretti non è l’unica associazione di agricoltori; è una che ha fatto un accordo con l’assessore regionale Chisso, noto sostenitore della Spv. Se la Coldiretti fa accordi con la politica che distrugge l’ambiente si mette, di fatto, contro l’ambiente e proprio con uno dei suoi importanti componenti: l’agricoltura. Verranno distrutti migliaia di ettari di terreno fertile, e molte abitazioni rurali e civili e penalizzati i terreni attigui anche se non direttamente percorsi dall’autostrada».

L’esponente del Covepa non risparmia colpi alla Coldiretti: «Stiamo assistendo in questi giorni, a Mussolente e Trissino, ad un inizio di rivolta contro la Coldiretti, da noi non programmata, ma che auguriamo si estenda anche in altri comuni presso i quali stanno per arrivare le lettere d’esproprio. Di fronte all’arroganza e all’arbitrio dei tecnici della società costruttrice dell’autostrada, accompagnati da impiegati della Coldiretti, che penetrano nelle proprietà private senza averne titolo, sono stati chiamati i carabinieri che li hanno allontanati».

(d.n.)

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