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Doveva svolgersi ieri con i ministri di Ambiente, Infrastrutture e Beni Culturali per avviare la valutazione dei progetti alternativi a San Marco. Tutto rimandato.

«Saltato» il vertice ministeriale sulle grandi navi che doveva svolgersi ieri al Ministero delle Infrastrutture convocato dal ministro Maurizio Lupi con i colleghi Dario Franceschini ministro dei Beni Culturali e Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente. Un incontro che doveva iniziare a stabilire tempi e modi dalla Valutazione d’impatto ambientali sui sette progetti alternativi al passaggio delle navi da crociera in Bacino di San Marco già inviati al Ministero dalla Capitaneria di Porto con le prime valutazioni di merito che indicherebbero il progetto dello scavo del canale Contorta Sant’Angelo – proposta dall’autorità Portuale – e quello della “tangenziale” dietro il Canale della Giudecca, sponsorizzato dalla Venezia Terminal Passeggeri, come i due preferiti dall’autorità marittima, anche se ora si chiede una vera Valutazione d’impatto ambientale. Era stesso lo stesso ministro Lupi – calato in laguna la scorsa settimana per un sopralluogo ai cantieri del Mose alla bocca di porto di Chioggia – a annunciare il vertice ministeriale che doveva svolgersi ieri, garantendo che in tre mesi sarebbe avvenuta la Valutazione d’impatto ambientale dei progetti, anche per rispettare la tabella di marcia che vorrebbe poi nel giro di un anno e mezzo la realizzazione della via d’acqua alternativa al passaggio da San Marco per le navi da crociera. Ma niente di tutto questo, il ministro Lupi si è dimostrato in questo caso assai poco “renziano” nel rispetto dei tempi. l’incontro ieri non c’è stato, i ministri Franceschini e Galletti pare non fossero neppure stato informato.

«Il ministro Lupi avrebbe voluto organizzare l’incontro ieri – fanno sapere con un po’ di imbarazzo dal Ministero – ma non è riuscito a combinarlo con i ministri Galletti e Franceschini. Ma l’incontro ci sarà sicuramente, ma non sappiamo ancora quando. Lo faremo sapere appena possibile».

Iniziano subito a allungarsi, dunque, i tempi, della nuova puntata della vicenda Grandi Navi, quella annunciata come decisiva dal ministro. I tempi celeri per arrivare alla realizzazione della via alternativa a San Marco per le navi da crociera – come lui stesso aveva sottolineato – sono anche la condizione concordata con le compagnie di crociera per accettare – più o meno di buon grado – lo stop dal primo gennaio 2015 al passaggio in Bacino di San Marco delle navi superiori alle 96 mila tonnellate di stazza.

Dei sette progetti alternativi depositati, quattro riguardano il terminal alla bocca di porto di Lido. Come il progetto “Venice Cruise 2.0″ di Cesare De Piccoli, firmato da Duferco Engineering e Consulting. Idea presentata già una decina di anni fa dall’ex viceministro ed ex vicesindaco, ai tempi delle alternative al Mose. Nuova stazione marittima galleggiante in bocca di porto di Lido, tra Punta Sabbioni e l’isola artificiale del Mose. Stesso luogo per altri tre progetti depositati. Come quello di Luciano Claut, architetto veneziano e assessore a Mira per il Movimento Cinquestelle. Qui le navi andrebbero attraccate in un struttura longitudinale davanti all’isola artificiale del Mose. Sempre in bocca di Lido è la stazione Marittima progettata dall’architetto Giovanni Fabbri, come quella di Stefano Boato e Maria Rosa Vittadini. Alle quattro alternative del Lido si aggiunge l’ipotesi Marghera. Caldeggiata dal Comune e da un gruppo di industriali, presentata dallo studio di architettura di Roberto D’Agostino. Ormeggi per le navi in canale Brentella, altri due nel canale industriale Ovest.

(e.t.)

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Sarà inserito sul sito del Comune

Un “kinorama” sullle crociere

Un video interattivo per seguire virtualmente il traffico acqueo

Il filmato riferito al passaggio record di navi da crociera del 21 settembre scorso quando furono 12

Un “Kinorama” sul passaggio delle grandi navi in Bacino di San Marco, ovvero un video interattivo attraverso il quale chi guarda possa osservare e seguire ora per ora il traffico acqueo in entrata e in uscita in Bacino di San Marco e Canale della Giudecca. È già stato realizzato e sarà presto inserito sul sito web del Comune di Venezia per sensibilizzare ancora di più i cittadini sulla realtà del passaggio delle grandi navi da crociera in Bacino di San Marco.

Il Comune lo ha già commissionato allo Studio officine Panottiche – uno studio di progettazione e realizzazione dei contenuti visivi – che lo metterà a disposizione nei prossimi giorni. Non si tratta pertanto di una webcam che segua in ogni momento il passaggio delle navi da crociera in Bacino di San Marco, ma piuttosto di una “fotografia” in movimento e interattiva di un momento cruciale: quello del 21 settembre scorso, quando si registrò il passaggio di un numero record di navi da crociera. Già in quell’occasione, su incaricato dell’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, lo Studio Officine Panottiche produsse il video in time-lapse – una tecnica di ripresa nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione e così il tempo, nel filmato, sembra scorrere più velocemente del normale – per rendere visibile in pochi minuti il traffico navale in Bacino di San Marco e Canale della Giudecca, che l’Amministrazione diffuse poi sul suo canale Youtube, con un grandissimo successo. Per questo ora quel video sarà trasformato appunto in un kinerama che permetterà a chiunque sia interessato di rendersi effettivamente conto e “da vicino”, di quale sia l’effettiva distanza delle grandi navi dalle rive di Venezia e anche, con diverse angolazioni, di quale sia effettivamente il loro impatto visivo.

Quel 21 settembre aveva stabilito il nuovo record delle navi a Venezia: 12 tra enormi e medio grandi, passate in mezzo a unagrande manifestazione di protesta organizzata dal Comitato No Grandi Navi e da altre associazioni ambientaliste.

Sulla riva delle Zattere sferzata dalle onde e guardata a vista da centinaia di poliziotti e carabinieri, ci furono tv e fotografi di mezzo mondo, giornalisti italiani e stranieri e tante prese di posizione come quella di Adriano Celentano che aveva comprato una pagina di pubblicità per denunciare la “morte di Venezia” assediata dalle navi da crociera e molti dei manifestanti si tuffarono addirittura in acqua nel momento del passaggio di alcune di esse.

(e.t.)

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