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NUOVA VENEZIA – Aprirà IL 7 aprile davanti alla stazione: è il più grande d’italia

Nuovo park alla Stazione, oltre 800 posti per le bici

Aprirà il 7 aprile in coincidenza con la chiusura del parcheggio di piazzale Favretti

Collegamento per le due ruote con l’Università Ca’ Foscari di via Torino

MESTRE. Un telaio in acciaio zincato, una rampa con gimkana da percorrere con il mezzo a mano per raggiungere, a cinque metri d’altezza, il parcheggio con 807 posti per le biciclette, 200 in più rispetto al deposito di piazzale Favretti che verrà chiuso il 12 aprile, per poi essere demolito. È stato inaugurato ieri in via Trento, il nuovo bicipark della stazione ferroviaria, il più grande in Italia, assicura il comune.

Un intervento reso possibile grazie all’accordo Rfi (Rete ferroviaria italiana) che a concesso l’area in uso gratuito. La struttura, costata 564 mila euro, e alla quale potranno accedere solo le biciclette – esclusi anche i tandem – sarà aperta al pubblico dal 7 aprile, con l’orario di sempre: dalle 6 alle 23, chiusa la domenica. Dal 7 al 12 aprile le biciclette non saranno più accettate nel deposito di piazzale Favretti, ma ci si potrà accedere solo per recuperare la bici e trasferirla dall’altra parte. Il tagliando (50 centesimi al giorno, 10 euro al mese, e 9 per i ridotti) si potrà pagare allo sportello, che si trova al termine della rampa d’accesso. Mezza giunta ha partecipato all’inaugurazione di ieri: c’erano il sindaco Giorgio Orsoni, gli assessori Bergamo, Simionato e Maggioni, il presidente di Avm, Seno, e anche il questore, Roca, che ha voluto essere presente per un intervento di riqualificazione di un’area delicata anche dal punto di vista dell’ordine pubblico quale è l’area della stazione ferroviaria. Un’area al centro di un piano di riqualificazione complessivo – basti pensare al maquillage della stazione vera e propria – che vedrà tra le altre cose, a fianco del nuovo biciparck, la costruzione di un parcheggio di sei piani per 297 veicoli.

Al posto dell’ex deposito delle biciclette di piazzale Favretti sarà invece realizzato un albergo con doppio accesso, uno da viale Stazione, e l’altro direttamente dal primo binario della ferrovia, come avviene già oggi in tante grandi città europee. Il nuovo bicipark rappresenta quindi un primo tassello di queste riqualificazione, di cui finalmente si cominciano a vedere i risultati. Con l’apertura del bicipark partono anche altri progetti che riguardano le ciclabili.

A partire dal tratto compreso tra il nuovo impianto e il sottopassaggio per via Giustizia – fu realizzato da Rfi, spendendo quasi 2 milioni di euro – che permetterà un collegamento con via Miranese. È poi allo studio un collegamento con il polo di via Torino, dove a settembre è stimato l’arrivo di almeno duemila studenti per l’apertura della sede di terraferma di Ca’ Foscari. «Sarà un collegamento fondamentale» dice l’assessore alla Mobilità, Bergamo, «che abbiamo pensato con Ca’ Foscari in uno degli incontri che abbiamo avuto per organizzare i trasporti pubblici in funzione dell’apertura della sede. Dobbiamo concludere alcuni tratti, e rafforzare la segnaletica, ma il percorso prevederà il passaggio per via Monte San Michele e via Bembo, fino a via Torino». «La città ha 120 chilometri di piste ciclabili», aggiunge, «contiamo di arrivare a 140 entro la fine del mandato». Per Seno, di Amv, l’obiettivo è che «il bicipark sia il primo passo per pensare un biglietto unico integrato, una tessera con la quale di possa lasciare la bici, poi salire sul bus e sul treno e raggiungere Venezia».

Francesco Furlan

 

NUOVA VENEZIA – «Ciclabile sul ponte della Libertà, il coronamento di un sogno»

LA PROSSIMA TAPPA: pubblicato bando di gara

«L’inaugurazione del bicipark è un segnale importante per la città, nell’ottica di una mobilità sostenibile e moderna. Ma non ci fermeremo qui», dice il sindaco Giorgio Orsoni prima di tagliare il nastro tricolore, «sta infatti andando avanti anche il progetto per la realizzazione della pista ciclabile sul ponte lagunare, che rappresenta per me il coronamento di un sogno, ovvero quello di vedere unite, anche grazie ai percorsi dedicati alle biciclette, le due realtà, d’acqua e di terra, in un’unica città, che si appresta a diventare città metropolitana». Quando sarà possibile raggiungere piazzale Roma in bicicletta sulla passerella a sbalzo? L’obiettivo, aggiunge l’assessore Bergamo, è di concluderla per settembre-ottobre, al più tardi lo faremo entro la fine dell’anno. La gara è già stata pubblicata, e le domande per poter partecipare dovranno essere presentate entro il 5 maggio. Il valore del bando è di un milione e mezzo di euro. La durata massima dell’appalto sarà di 165 giorni dalla data di consegna. Entro la fine dell’anno quindi – se non vi saranno ricorsi – dovrebbe essere possibile percorre la ciclabile. Ma a quel punto il problema sarà capire dove poter lasciare la bici una volta raggiunta piazzale Roma, anche se prima di prendere una decisione giunta e avm vogliono capire quante saranno le persone a farne un uso quotidiano.

(f.fur.)

 

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