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Il rimorchiatore Angelina C. è arrivato secondo gli orari previsti. Minuto più, minuto meno, attorno alle 13.30, e con lui quello che apparentemente è apparso agli operai e ai tecnici sulla banchina come un grande “scatolone” giallo. In realtà, quel contenitore non era nient’altro che la seconda “porta” della nuova conca di navigazione in fase di ultimazione alla bocca di porto di Malamocco, in quella striscia di mare e laguna, tra il Lido e Pellestrina. Così, anche con qualche applauso, si è messo un altro tassello per il futuro Mose.

I lavori del nuovo impianto iniziati nel 2004 si concluderanno definitivamente, con l’avvio dell’esercizio in giugno, dopo una fase sperimentale con il varo del primo cassone di alloggiamento di questa barriera. La conca di navigazione, (371 metri di lunghezza, 51 di larghezza e 13,5 di profondità) realizzata dalle maestranze della Mantovani, per conto del Consorzio Venezia Nuova, su richiesta dell’Autorità portuale e dell’ex ministero dei Trasporti, è stata realizzata per garantire l’operatività del Porto, soprattutto per il traffico commerciale, anche con le paratoie del Mose in funzione. All’esterno in rada è stato costruito anche un “bacino di acque calme” per facilitare l’ingresso delle navi nella conca che ha una lunghezza di 1 chilometro e 280 metri e una quota di sommità dai tre ai quattro metri.

Le due “porte” della conca realizzate dalla Cordioli spa di Trieste, (la prima, quella sul lato mare, è giunta a febbraio) hanno una lunghezza di 51.3 metri; una larghezza di 6.75 e una profondità di 15.5 metri; si muoveranno lungo una sorta di rotaia consentendo una chiusura/apertura rapidissima: solo 2 minuti e mezzo dalla sua accensione. Ora i due varchi verranno installati e successivamente verranno eseguite tutte le prove in modo da garantire l’operatività tra due mesi, quando verrà completato tutto con l’inaugurazione di una “torre di controllo” sulla banchina, con apparecchiature di sicurezza altamente sofisticate.

«A Malamocco – ha spiegato l’ingegner Franco Damiani – verranno installate 19 paratoie vincolate con due cerniere ad una cassone di alloggiamento. A Malamocco avremo paratoie di 20 metri di larghezza, una lunghezza di 29.6 e uno spessore di 5 metri».

Soddisfatto il presidente del Consorzio Venezia Nuova, Mauro Fabris: «Come si vede i “pezzi” del Mose cominciano ad andare al loro posto. Non voglio entrare nel merito se la conca è troppo grande o troppo piccola per le navi mercantili che vi dovranno entrare. Mi preme sottolineare che siamo nei tempi previsti nella massima trasparenza come abbiamo sempre auspicato. E come abbiamo sempre detto anche per la nostra sede all’Arsenale, che nei prossimi giorni, sarà aperta alla città».

 

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