Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

CAVARZERE – Si estende la mobilitazione contro l’impianto a biogas di Revoltante. Da una parte, infatti, i comitati ambientalisti hanno continuato, con la riunione che si è tenuta martedì a San Pietro, a produrre elementi “tecnici” contro la trasformazione dell’impianto in questione che, da “digestore” di matrici agricole, dovrebbe diventare “digestore” di rifiuti. Gli ambientalisti hanno messo nero su bianco le loro osservazioni, illustrandole alla popolazione della frazione, e le invieranno agli uffici regionali perché ne tengano conto. Dall’altra parte anche le forze politiche cercano di mettere in campo proprie iniziative. “Prima il Veneto” che ha aperto una sede a Cavarzere, ha messo in moto i suoi “agganci” istituzionali. «Il nostro consigliere regionale Giovanni Furlanetto ha presentato un’interrogazione», dice Luciano Tiengo, responsabile cavarzerano, «e l’assessore provinciale Lucio Gianni ha dato la disponibilità per interessare giunta e consiglio provinciale, nei rispettivi ambiti, e valutare tutti gli aspetti della questione».

(d.deg.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui