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L’amministratore delegato è atteso a Venezia l’11 aprile per siglare l’accordo con Comune e Regione

Non è ancora certo, ma sembra che Paolo Scaroni verrà a Venezia venerdì 11 aprile prossimo, pochi giorni prima della scadenza del suo terzo mandato a capo dell’Eni. Il 14 aprile il premier Matteo Renzi deve decidere se conferirgli un quarto mandato – ignorando i consigli di chi gli dice che sarebbe inopportuno visto che il vicentino Paolo Scaroni è stato condannato dal Tribunale in prima istanza, in qualità di ex amministratore delegato di Enel per l’inquinamento della centrale termoelettrica di Porto Tolle – oppure cambiare guida alla maggior società partecipata dallo stato, come Eni, che gli garantisce miliardi di euro ogni anno in termini di dividendi e di introiti fiscali.

Quel che sembra certo è che l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, ci tiene tantissimo ad essere presente all’attesa firma, a Venezia, del contratto preliminare con cui la società del «cane a sei zampe» cederà al Comune e alla Regione oltre 100 ettari di aree industriali dismesse di sua proprietà a Porto Marghera per l’avvio di nuove attività produttive. La firma del contratto preliminare e di compravendita per il trasferimento delle aree di proprietà di Syndial (società dell’Eni nata sulle ceneri di Enichem allo scopo di gestire la dismissione delle produzioni chimiche e la bonifica delle relative aree inquinate) è la premessa per la prevista costituzione della società mista (Comune di Venezia e Regione Veneto) a cui saranno intestate le aree cedute e alla quale spetterà di mettere le aree sul mercato a prezzi appetibili e costi di bonifica e messain sicurezza ambientale certi e contenuti «per garantire -comehannoaffermato più volte dal sindaco Giorgio Orsoni e dall’assessore regionale, Renato Chisso – la rigenerazione del grande polo industriale di Venezia e delle sue infrastrutture con ricadute positive per tutto o il territorio Veneto ». Mal che vada, comunque, il preliminare per la cessione delle aree – assicurano in Comune e Regione – sarà firmato al più presto, con o senza Scaroni, per non perdere ancora tempo su un tema, come il rilancio di Porto Marghera, urgente più che mai.

(g.fav.)

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