Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Vandali scatenati. In un solo mese danni a 41 carrozze

Oggi al PalaPlip si riunisce il primo Tavolo dei pendolari

MESTRE – Rotti i vetri di finestrini e porte dei vagoni, imbrattate da graffiti le fiancate esterne delle carrozze: solo nell’ultima settimana sono stati cinque i treni regionali presi di mira dai vandali. Ma il bollettino dell’intero mese di marzo è da guerra: danneggiate 41 carrozze di 27 diversi treni regionali con danni calcolati per 23 mila euro. I dati sono stati diffusi da Trenitalia che per combattere il dilagare dei vandalismi ha annunciato l’aumento dei controlli da parte del personale della Protezione aziendale, la vigilanza privata a cui si affida l’azienda. Senza contare l’assidua sorveglianza già messa in atto dagli agenti della polizia ferroviaria (Polfer) e dai capitreno. Una vera e propria task force, chiamata a contrastare un fenomeno in preoccupante aumento.

Mercoledì scorso, 2 aprile, sono stati rotti finestrini e vetri delle porte del Regionale 2729 nel tratto tra Mestre e Venezia. Nello stesso giorno i vandali hanno preso di mira i finestrini di una carrozza del Regionale 2205 Venezia-Trieste. Sabato 29 marzo era toccato ai finestrini di un vagone del Regionale 20858 fra Venezia e Padova e di un’automotrice del Regionale 5943 Bassano-Padova. In appena tre giorni, calcola Trenitalia, danni per oltre 15 mila euro, a cui vanno aggiunti i costi che l’azienda sostiene per le riparazioni e il fermo tecnico delle carrozze in officina. Ma l’elenco è lungo. Venerdì 28, ad esempio, i vandali hanno preso di mira i finestrini di un vagone del Regionale 11075 in sosta nella stazione di Belluno. «Vetri rotti e attacchi di writers che hanno imbrattato migliaia di metri quadri di superfici interne ed esterne», denuncia Trenitalia. «A conti fatti, se da domani svanissero graffiti e atti vandalici ai danni dei treni del Veneto, si potrebbero “guadagnare” migliaia di ore di lavoro a favore del miglioramento della qualità e di interventi più capillari per un servizio migliore alla clientela».

Intanto disagi, ieri mattina, per gli utenti della tratta Milano- Venezia, a causa dell’investimento mortale di una persona nel Veronese, nella stazione di Castelnuovo del Garda. Per consentire i rilievi dell’autorità giudiziaria, è stato necessario sospendere la circolazione dei treni tra le stazioni di Peschiera e Sommacampagna. Lo stop, durato dalle 10.50 alle 12.30, ha coinvolto tre Frecciabianca, con ritardi tra mezz’ora e 80 minuti.

Intanto oggi alle 10, al PalaPlip di via San Donà, associazioni, comitati e Legambiente Veneto Orientale si ritrovano per dare avvio al Tavolo dei pendolari, con l’obiettivo di lavorare per costruire un’unica piattaforma di richieste, a iniziare dalla correzione dell’orario cadenzato, da strutturare sulla base delle esigenze di chi si sposta ogni giorno: sabato, festivi e periodo estivo compreso.

Denunciano Legambiente e i comitati di Quarto d’Altino e del Veneto Orientale: «Oltre alle sofferenze dovute a guasti su vecchie linee, i pendolari veneti si scontrano con l’assessore Chisso che passa il tempo a fare proclami e si dimentica di annunciare che cosa ha appena fatto con il bilancio regionale: zero risorse sulla Metropolitana Regionale (Sfmr) e nessuna risorsa aggiuntiva per colmare i buchi d’orario nei periodi festivied estivi».

Giovanni Monforte

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui