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L’approvazione non è scontata

Prevista la discussione in Consiglio a Spinea, Mirano e Noale

MIRANO – Giornata campale per l’Unione dei comuni del Miranese, che approda in ben tre consigli comunali su sei per fare uno scatto in avanti verso l’approvazione. Che tuttavia non appare scontata. A Spinea è l’ora della verità, con lo statuto e l’atto costitutivo che arrivano in seconda votazione, dov’è necessaria la maggioranza semplice della metà più uno dei consiglieri. Lo scorso primo aprile era finita con un nulla di fatto, con le minoranze che non avevano nemmeno partecipato al voto, dopo aver protestato per l’eccessiva fretta di votare in una città già proiettata in campagna elettorale. Maggioranza e opposizione tornano a fronteggiarsi stasera alle 19.30. Lo faranno quasi in contemporanea a Mirano, dove però l’Unione arriva per la prima volta alla prova del voto e serve dunque una improbabile maggioranza qualificata dei due terzi. Pochi giorni fa, una seduta finita in bagarre doveva servire a spiegare, anche ai tanti cittadini presenti in aula, un progetto ambizioso e contestato. Sono usciti tutti con gli stessi dubbi, dopo schermaglie degenerate in scontro, con l’abbandono dell’aula dalle minoranze e la richiesta di dimissioni della presidente del consiglio Renata Cibin. Secondo round stasera, alle 18.30. Anche il Consiglio di Salzano proverà oggi, alle 19, a contarsi tra favorevoli e contrari alla nuova aggregazione sovracomuale. Anche qui è richiesta la maggioranza dei due terzi. Ieri sera la delibera è arrivata a Noale, sempre con votazione a maggioranza qualificata. Da domani dunque si potranno in qualche modo tirare le fila del percorso di adesione dei comuni all’Unione, che interessa Mirano, Noale, Spinea, Martellago, S. Maria di Sala e Salzano. L’obiettivo è avere l’ok prima del voto amministrativo del 25 maggio.

(f.d.g.)

 

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