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Il comitato Salvioli contro il direttore dell’Asl 13: «Cardiochirurgia ha eseguito 220 interventi non 80»

MIRANO – Scontro aperto tra il comitato Carlo Salvioli e la direzione dell’Asl 13, dopo l’intervista concessa a La Nuova dal direttore generale Gino Gumirato. Il Salvioli sembra non aver gradito e parla di vertici aziendali distanti dalla realtà: «Gumirato dichiara che la Cardiochirurgia a Mirano esegue solo 80 casi l’anno. In realtà ha eseguito 220 interventi nel 2013, operando con tre cardiochirurghi per soli nove mesi, perché il reparto è stato chiuso negli altri tre. E durante due di questi tre mesi i cardiochirurghi miranesi hanno continuato a operare a Mestre concorrendo ai risultati operatori della Cardiochirurgia mestrina». A parlare è il coordinatore del comitato, Aldo Tonolo: «L’indice di produttività dei cardiochirurghi miranesi è tra i più alti delle cardiochirurgie italiane: oltre 140 interventi a testa in soli nove mesi», continua Tonolo, «sembra che il direttore non abbia informazioni aggiornate sulla Cardiochirugia e questo è preoccupante per chi deve difendere gli interessi della nostra Asl». E ancora: «Ma non basta: nell’ultimo piano aziendale il direttore pare voler ridimensionare anche Cardiologia, che nel 2012 ha fatturato ben 18,1 milioni, con una attrazione di 5,7 milioni e una fuga di soli 1,5 milioni ». Accuse a cui Gumirato replica a stretto giro. «Polemiche sterili e dannose per una corretta comunicazione ai cittadini», afferma il direttore generale, «se il Salvioli avesse partecipato alle riunioni in comune a Mirano o all’ultima Conferenza dei sindaci, o avesse cercato i numeri depositati in commissione consiliare sanità a Mirano, avrebbe trovato proprio il dato di 220 casi annui (0,8 casi medi al giorno per261 giorni, tolti cioè sabati e domeniche)». Precisa:«Secondo il comitato Cardiologia fattura 18 milioni di euro: ma le Asl sono pagate a quota capitaria e non a tariffa per le prestazioni per i residenti. Significa che il finanziamento dell’Asl è indipendente dal numero delle prestazioni prodotte per i propri residenti». Prosegue: «Se si vanno a controllare le prestazioni rese da altre Asl ai nostri cittadini, rispetto a quelle effettuate dai nostri reparti nei confronti di residenti in altre Asl, vediamo che non ci sono grandi elementi per gioire, con un saldo passivo per l’Asl 13 che supera i 65 milioni di euro». «A fronte delle bugie», conclude Gumirato, «continueremo nello sforzo di valorizzare le eccezionali competenze che abbiamo, in una logica di area vasta veneziana e veneta».

(f.d.g.)

 

Dolo

Ritorna oggi la commissione per la tutela dell’ospedale

DOLO – Rinasce la commissione per la tutela dell’ospedale di Dolo e si riunisce già questa sera alle 18.30. Nata esattamente un anno fa, questo gruppo composto da Vincenzo Crisafi, Paolo Menegazzo, Giorgio Gei e dal sindaco Maddalena Gottardo, aveva lavorato per mesi per la difesa delle strutture del complesso ospedaliero dolese proponendo la modifica delle schede ospedaliere come l’ampliamento della Chirurgia ad h24 per sette giorni alla settimana e l’apicalità del pronto soccorso. Inoltre chiedevano che Dolo diventasse polo di medicina sperimentale di territorio. A dicembre i partecipanti avevano rassegnato le dimissioni criticando l’atteggiamento della Regione. Ora, dopo la presentazione dell’atto aziendale da parte del direttore generale Gino Gumirato ai sindaci, si è deciso di far riparte la commissione. Nell’incontro di questa sera il sindaco Gottardo relazionerà sull’atto aziendale e si dovrebbero studiare delle azioni per rimarcare la tutela del complesso ospedaliero dolese.

Giacomo Piran

 

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