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Il “parlamentino” di Noale ha dato per primo il suo ok al progetto di area vasta

Accordo tra maggioranza e opposizione. Il sindaco Celeghin: «Votazione storica»

NOALE – Il Consiglio comunale di Noale spiana la strada all’Unione dei comuni. Alla vigilia del “grande voto” che ieri sera ha chiamato in causa i consiglieri di Mirano, Spinea e Salzano, lunedì sera il parlamentino noalese ha votato favorevolmente, ed è il primo a farlo, l’adesione all’Unione dei comuni del Miranese che quindi comincia a prendere forma, partendo proprio dalla città che era capofila del progetto. Il sindaco Michele Celeghin parla di «votazione storica». Di sicurononera scontata: primo, perché l’ok di Noale è arrivato in prima convocazione, dov’era necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi e secondo perché il via libera è arrivato grazie all’accordo tra maggioranza e opposizione, pur distanti nella forma. «Finalmente si vota per un progetto di area vasta, dove si superano le barriere della politica per fare spazio ai cittadini», esulta Celeghin. Noale, già quattro anni fa, aveva iniziato il percorso di dialogo tra sindaci, finalizzato a costituire un’Unione del Miranese, prima nel Veneto per dimensioni e numero di abitanti, oltre 120 mila. «Si tratta di razionalizzare la spesa », continua Celeghin, «e migliorare i servizi al cittadino. Per anni il nostro territorio ha sofferto di sterili strategie campanilistiche, ora è il tempo della svolta e Noale ha dimostrato senso di responsabilità». Voto favorevole anche dall’opposizione, che pure non ha risparmiato critiche alla maggioranza: «La mancata votazione della delibera avrebbe comportato una lunga battuta d’arresto sul percorso dell’Unione», afferma la capogruppo e candidata sindaco Patrizia Andreotti, «le obiezioni però ci stanno tutte, a cominciare dalla convocazione del Consiglio, poco chiara sulla tempistica e sul metodo, sia per la mancanza di coinvolgimento della minoranza che per la scarsa informazione data ai cittadini. Non c’è mai stato un dibattito pubblico. È altresì evidente che parte della maggioranza era assente e politicamente questo è un dato eloquente. Ora si organizzi un passaggio pubblico con i cittadini ». A riguardo Celeghin ha le idee chiare: «Le prossime tappe saranno la condivisione del progetto con le Intese programmatiche d’area e il coinvolgimento delle categorie industriali e artigianali del nostro territorio. Con l’Unione dei comuni potremo ragionare in termini propositivi sul recepimento di fondi europei che, in questo caso, verrebbero gestite direttamente dal territorio». Ieri sera intanto sedute fiume in contemporanea anche nelle aule consiliari di Mirano e Salzano (in prima convocazione) e Spinea (seconda convocazione).

Filippo De Gaspari

 

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