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Oderzo, la società ammette il taglio di un solo treno lungo la tratta Treviso-Portogruaro: «Scelte regionali»

ODERZO – Non si placano polemiche in merito al nuovo orario cadenzato dei treni che sta creando tanti disservizi anche sulla tratta Treviso-Portogruaro. Lunedì mattina su Rai 1, è stato mandato in onda un servizio proprio su questi problemi. Disservizi che avrebbero portato Mom Treviso a decidere di chiudere il contratto con Trenialia per il servizio integrativo che sostituisce le corse dei treni soppressi con un i bus. Ma Trenitalia precisa: «L’annuncio di Mom Treviso di ‘rompere’ il contratto d’integrazione con Trenitalia è stato accompagnato, da una serie di considerazioni non corrette che reclamano puntuali precisazioni ». Lo chiarisce, in una nota, la stessa Trenitalia che sottolinea di non aver operato tagli al servizio e che non c’è stata soppressione di treni, bensì una riprogrammazione. Le proteste che si alzano dal territorio invece dicono che non c’è stata concertazione. Per questo anche in questi giorni si sono aperti tavoli di confronto. Ma Trenitalia aggiunge: «La nuova offerta prevede oggi, sulla linea Treviso-Portogruaro, 16 corse nei giorni feriali in luogo delle precedenti 17, con un monte complessivo di chilometri percorsi pressochè invariato ». I pendolari si lamentano perché la riorganizzazione non ha tenuto conto degli orari nei quali i treni servono davvero: fra le 6 e le 8 del mattino e dopo le 17 di sera. Trenitalia rileva ancora: «È opportuno ricordare, infatti, che la programmazione dell’offerta è materia di esclusiva pertinenza della Regione, la quale svolge anche il ruolo di committente e finanziatore del servizio. Ogni decisione su questa materia, compresa quella annunciata da Mom, non può quindi prescindere da un confronto con le competenti strutture dell’assessorato regionale alla mobilità».

Tutti contro l’assessore Chisso, dunque: pendolari, Legambiente, ed ora, anche Trenitalia che prosegue: «L’assessore ha già attivato dei tavoli tecnici con le istituzioni locali, tuttora in corso. Non si può parlare, quindi, né di tagli né di disservizi che i pendolari sono costretti a subire per colpa di Trenitalia, come si lascia esplicitamente e non correttamente intendere ». Secondo Trenitalia nessuna diffida sull’annullamento dell’accordo d’integrazione è mai arrivata a Trenitalia, ma soltanto una richiesta di fornire riscontro sui viaggiatori che, con la nuova offerta, hanno scelto il bus anziché il treno. Intanto a Oderzo si ringrazia la Rai per il servizio mandato in onda: «La scorsa settimana un giornalista del Tg1, ci ha accompagnato nei nostri spostamenti quotidiani per documentare i problemi dei pendolari. Speriamo che la denuncia con un servizio sulla principale rete Rai serva», scrivono i Giovani per Oderzo.

Giuseppina Piovesana

 

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