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Nuova Venezia – Un’invasione anomala di chironomidi e alghe

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

11

apr

2014

Nuvole di moscerini hanno già infestato la zona dei Pili e siamo solo ad aprile

L’assessore Bettin: «Pronto un piano di contrasto, ma sarà un’estate difficile»

Invasione di chironomidi alle porte di Venezia. Rischia di essere un’estate caldissima sul piano ambientale quella in arrivo per la città, per l’arrivo in massa dei fastidiosissimi moscerini che sono già presenti in sciami ai Pili, in fondo al Ponte della Libertà, e in zone come Campalto e San Giuliano in cui lo scarso ricambio dell’acqua in laguna e le condizioni anomale della temperatura favoriscono la loro proliferazione, accanto a quella delle alghe. Lo scorso anno – quando pure il fenomeno fu sensibile, provocando intense morìe di pesci oltre a fastidi crescenti per i residenti, soprattutto in zone come Sant’Alvise e in generale il sestiere di Cannaregio – i chironomidi fecero la loro comparsa in estate.Masiamo solo agli inizi di aprile e sono già arrivati – colpa di un inverno troppo mite per le temperature e insieme molto piovoso, condizioni ideale per la proliferazione degli insetti – e per questo è per primo l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin a lanciare l’allarme. «A soffrire soprattutto è la laguna nord – spiega l’assessore – tra Campalto e il Ponte della Libertà, per una scarsa circolazione dell’acqua dovuta al progressivo interramento del canale di Campalto. Per questo abbiamo già chiesto al Magistrato alle Acque di intervenire, scavando e rimuovendo anche i depositi sabbiosi accumulatosi sotto il Ponte della Libertà che impediscono in pratica il ricambio d’acqua tra queste due parti di laguna, favorendo le condizioni che hanno provato prima la proliferazione delle alghe e la morìa di pesci e poi l’arrivo dei chironomidi. Bisogna rompere questo circuito perverso di fenomeni che deriva innanzitutto da un peggioramento delle condizioni dell’ecosistema lagunare, dovuto anche alla mancanza di questi periodici di interventi di manutenzione. Se poi aggiungiamo lo sversamento in laguna dei nutrienti provenienti dai canali agricoli e le condizioni di caldo intenso delle ultime settimane, abbiamo purtroppo le condizioni più idonee perché si verifichino fenomeni di questo tipo, anche con largo anticipo». l Comune ha già varato un piano di contrasto che prevede con Veritas anche l’uso di grandi teli bianchi che dovrebbero favorire la concentrazione dei moscerini, liberando altre zone e anche il favorire la presenza di pesci come il go che sono ghiotti di chironomidi. «Speriamo anche in un abbassamento delle temperature con piogge prima di Pasqua, secondo le previsioni – spiega ancora Bettin – che potrebbe migliorare un po’ la situazione. Altrimenti, con il progressivo aumento delle temperature, il rischio è anche quello della proliferazione successiva di alghe, che provocherebbe anche la morìa di pesci per mancanza di ossigeno, favorendo ancor più la presenza di chironomidi». Un circolo vizioso che si sta tentando di evitare e che riporterebbe anche in laguna l’insopportabile odore di alghe putrefatte già conosciute in passato. «Faremo di tutto per evitare che accada – spiega ancora Bettin – ma dobbiamo prepararci a un’estate difficile sul piano ambientale ».

Enrico Tantucci

 

il biologo

«Non è detto che accadrà quanto è avvenuto la scorsa estate per la proliferazione dei chironomidi (nella foto a sinistra), perché non siamo ancora in quelle condizioni ambientali. Se la temperatura continua a salire il rischio esiste,ma basterebbe solo che nelle prossime settimane ci fosse anche una sua parziale discesa, con la presenza di pioggia -come dovrebbe avvenire per Pasqua – per migliorare le condizioni generali della laguna e dell’ambiente». È prudente il direttore del Museo di Storia Naturale Luca Mizzan sul prossimo arrivo in laguna di una nuova invasione di chironomidi, di cui si colgono già i primi segnali. «È bene che il Comune abbia già predisposto un piano di contrasto alla proliferazione dei chironomidi – spiega ancora il biologo – ma al momento non c’è ancora un’emergenza ambientale. Quest’anno l’acqua della laguna è generalmente più calda di quella dello scorso anno nello stesso periodo, proprio per un inverno piuttosto mite, ma non ci sono ancora al momento quelle situazioni di ristagno d’acqua cosi accentuate da favorire l’aumento incontrollato dei chironomidi e non è detto che si verifichino. Attualmente non registriamo ad esempio fenomeni di anossìa, né fenomeni di proliferazione algale. Certo la situazione va seguita con grande attenzione, soprattutto se il caldo dovesse aumentare». L’anno scorso fu il mese di agosto quello di passione in laguna per la presenza dei moscerini che vivono un giorno, o poco più. Quest’anno non resta che aspettare, per capire se dovremo iniziare a preoccuparci molto prima, oppure no.

 

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