Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – Grandi navi, scintille Orsoni-Costa

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

apr

2014

Il sindaco: «Il Porto non lavora per gli accordi». Oggi si inaugura il nuovo terminal

«L’ordinanza sulle grandi navi? Ci sto pensando, potrei firmarla nelle prossime ore». Un intervento che potrebbe scavare ulteriormente il solco tra Comune e Autorità portuale. «Mi pare che il Porto negli ultimi tempi abbia fatto di tutto per far fallire gli accordi», scandisce il sindaco Giorgio Orsoni. Esempi? «Ce ne sono tanti, a cominciare dal Pat, il nostro Piano di Assetto del territorio impugnato al Tar. E poi San Basilio, un accordo che alle condizioni imposte dal Porto è piuttosto difficile da realizzare. Infne il ricorso al Tar contro l’ordinanza della Capitaneria che limitava l’accesso delle navi a San marco per il 2014 e il 2015». Anche il Comune ha fatto ricorso, per motivi opposti. «Sì, ma dopo che lo aveva fatto Vtp», dice il sindaco. Comune pronto all’azione clamorosa, dunque, visto che da Roma novità non ne arrivano. «Roma tace, e noi non possiamo aspettare ancora. Ne va dell’interesse della città ma anche dei lavori del Porto, che chiedono certezze». Intanto oggi a mezzogiorno sindaco e autorità del Porto si troveranno fianco a fianco per inaugurare il nuovo terminal della stazione Marittima. «Prendo atto e non commento», replica il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa, «noi completiamo in questo modo un grande progetto che ci avevano chiesto, cioè la trasformazione dello scalo merci in scalo passeggeri. Questo abbiamo fatto in questi anni. Pur arrivando a un limite fisico. Ecco perché aspettiamo soluzioni alternative che però dovranno rimanere nell’ambito tracciato dall’ordinanza Clini Passera». Cioè, in sostanza, la Marittima non si tocca. Investimenti milionari adesso chiedono di essere messi a reddito, e il Porto non ha alcuna intenzione di lasciare il terminal che viene definito «all’avanguardia nel Mediterraneo». Ecco perché fra i progetti alternativi presentati l Porto mostra di prediligere il nuovo canale senza scartare il Lido se sarà mantenua la Marittima. Intanto Fernando De Simone, architetto e progettista europeo di tunnel, propone di realizzare una stazione passeggeri al largo, in un terminal off shore, da collegare alla città e all’aeroporto con un tunnel ferroviario.

(a.v.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui