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CHIOGGIA – ECONOMIA. Per l’associazione il centro cittadino deve prepararsi ad accogliere i turisti

Appello dell’Ascom al Comune: «È la nostra unica occasione di sviluppo»

All’isola dei Saloni tutto è pronto per l’attracco delle navi da crociera che potrebbero arrivare al terminal turistico già dal prossimo anno. A essere “impreparati” per l’evento sono il corso del Popolo e il resto del centro storico, dove il caos regna sovrano. E l’Ascom non ci sta.
Dal traffico alla Ztl, dai plateatici del bar al mercato del giovedì, tutti problemi che vanno risolti per dare un’immagine positiva della città ai turisti. Sembra che, dagli anni 2000 quando si è iniziato a parlare di scalo croceristico, le due sponde del canale Lombardo abbiano corso a velocità diverse: ai Saloni si sono adeguati, in centro città no. A sostenerlo è il presidente dell’Ascom Alessandro Da Re che chiede al sindaco Giuseppe Casson “se, quando arriveranno le navi, la città sarà pronta ad accogliere i turisti”. Per Da Re è fondamentale mettere mano il prima possibile al centro storico di Chioggia, «al momento troppo disordinato». L’arrivo delle grandi navi potrebbe trasformarsi in un volano per l’economia con nuovi posti di lavoro. Per primo il servizio di bus navetta per portare i crocieristi nel corso o a Sottomarina. «Le crociere portano risorse importanti a tutto il settore turistico e commerciale, compreso quello della ristorazione», continua Da Re. Un antidoto anti-crisi che potrebbe arginare il contraccolpo per la prossima apertura del centro commerciale Coop di Brondolo. «L’amministrazione deve darci al più presto il nuovo piano di arredo del centro storico – afferma il presidente dell’Ascom -. I nostri bar sono pronti a investire per migliorare i plateatici. Il problema è uno solo, ma molto grande: chi investirebbe mai su un plateatico, se poi deve smantellare tutto perché il giovedì c’è il mercato? L’amministrazione comunale deve dare delle risposte».
L’obiettivo sarebbe quello di «trovare delle soluzioni di convivenza». Altro tema caldo è quello della Ztl, sulla quale si discute ormai da troppo tempo. «Non siamo contro la zona a traffico limitato – spiega Da Re -, ma così com’è fatta adesso non va bene. Servono regole chiare e uguali per tutti».

Filippo Greggio

 

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