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Gazzettino – Expo, sara’ la Riviera del cibo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

apr

2014

I commercianti locali lanciano il progetto per l’appuntamento del 2015

«Daremo vita ad una “Food Valley” per venti milioni di visitatori»         

PROGETTO – Il rilancio dell’enogastronomia in Riviera del Brenta passa per Expo 2015

Il rilancio dell’enogastronomia in Riviera del Brenta passa per Expo 2015. Nella sede dell’Ascom – Confcommercio della Riviera del Brenta a Mira l’altra sera è stata presentata l’iniziativa «UnPOxExpo» un progetto nell’ambito del turismo agroalimentare italiano, l’unico fuori salone, che coinvolgerà 500 comuni tra i quali la Riviera del Brenta. «Un’opportunità per le imprese del territorio che impegna tutti a fare sistema attorno al valore della territorialità della nostra zona», ha sottolineato il delegato Fipe-Confcommercio della Riviera del Brenta Cristian Minchio che, assieme a Elena Bordin, neo eletta alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori. All’incontro hanno partecipato molte aziende della Riviera, a partire dalle piccole e medie imprese che ne costituiscono l’ossatura economica e sociale. Presenti, tra gli altri, anche la presidente dell’Unione dei Comuni rivieraschi Maria Maddalena Gottardo, la direttrice del Consorzio Acrib Claudia Simionato e l’assessore alle Attività Produttive e Promozione del territorio di Vigonovo Franco Doro. Il progetto «UnPOxEXPO» è stato ideato da Giampiero Comolli, che ha illustrato a Mira l’obiettivo dell’iniziativa ai presenti, ed è stato concepito nell’ambito del turismo agroalimentare italiano. L’idea è quella di dar vita a una «Food Valley» italiana, proposta ai 20 milioni di visitatori dell’Expo 2015 come meta per scoprire la storia a tavola, nei campi, nella cultura e nell’arte. Ogni provincia, compresa quella di Venezia, sarà chiamata a «griffare» e personalizzare il progetto e così farà anche la Riviera del Brenta, che ha una tradizione enogastronomica di alto livello e che mira a promuoverla collegandola ai prodotti tipici, all’accoglienza delle dimore storiche. «Se la nostra regione mette in campo il Prosecco di Conegliano, il Tiramisù trevigiano, il Grana Padano – ha commentato MInchio – i comuni della Riviera del Brenta potrebbero candidare l’asparago di Giare, la capacità dei ristoratori di tradurre in piatti sopraffini il pesce veneziano, l’ospitalità degli alberghi e delle dimore storiche, l’arte dei prestigiosi calzaturifici che nascono e operano in questa zona».

Luisa Giantin

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