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CAMPONOGARA – Sequestrata dal Noa un’area in via Arzerini. Intervento anche a Chioggia

Sono state scoperte e poste sotto sequestro in Riviera del Brenta e nel Chioggiotto due discariche abusive, all’interno delle quali venivano scaricati rifiuti tossici pericolosi per la salute. La vasta operazione che ha permesso di scoprire i due siti è stata messa in atto tra lunedì e martedì scorsi dal Nucleo Operativo Ambientale della Polizia Provinciale di Venezia.
A Camponogara è stata individuata un’area edificata in abbandono, diventata una vera e propria discarica a cielo aperto. Un luogo dal quale sono emerse varie tipologie di rifiuti pericolosi: eternit, pneumatici, fusti di metallo contenenti olio esausto, materiale plastico e altri prodotti usati nel campo dell’edilizia. La zona si trova a ridosso di via Arzerini.
La discarica di Chioggia è stata individuata lungo la statale Romea, dopo la confluenza per il centro di Chioggia, in direzione Ravenna. Della pattuglia del Noe facevano parte gli agenti Lunardelli e Vignotto, coordinati dal comandante Alessio Bui.
Le due operazioni sono state portate a termine a seguito del programma di Tutela Ambientale programmato dal Comando. Entrambi i procedimenti sono stati inviati alla Procura della Repubblica di Venezia, che in base ai reati riscontrati deciderà in merito. Per il momento non conoscono ancora i nominativi dei proprietari delle due aree adibite a discarica abusiva.
Gli uomini del Nucleo Operativo Ambientale hanno ricevuto il plauso dell’assessore alla Polizia Provinciale, Giuseppe Canali, che ha seguito da vicino le due operazioni. «Oltre alle costanti azioni di controllo delle attività di caccia e pesca, una particolare attenzione da parte del nostro corpo di Polizia Provinciale è rivolta all’ambiente – ha affermato l’assessore. Le due operazioni ne sono una chiara testimonianza e l’attività svolta salvaguarderà il nostro ambiente e i cittadini da pericolose contaminazioni con materiali nocivi».

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