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Lo spostamento all’ospedale di Noale consentirà di risparmiare 600 mila euro

Il sindaco preoccupato: «La casa di riposo Mariutto rimarrà senza un’entrata»

MIRANO. Venti mesi per completare il “Piano immobili” dell’Asl 13. Via da Mirano la “stanza dei bottoni” della sanità locale, con uffici amministrativi e direzione in viaggio verso Noale. Migrazione prevista nell’ambito della specializzazione prevalente dei due ospedali di Mirano e Dolo, con il trasferimento di Chirurgia, Ortopedia e Urologia a Mirano e Neurologia e Oncologia a Dolo, dove arriverà anche Lungodegenza di Noale.

A Noale verrà invece creata una sorta di “Centro direzionale” all’interno dell’ospedale cittadino, dove confluiranno tutti gli uffici amministrativi, che oggi si trovano nel vecchio monoblocco dell’ospedale miranese. Con essi anche la direzione generale, che lascia dunque la storica villa di via Mariutto.

Il direttore generale Gino Gumirato ha dettato i tempi ieri durante il convegno in Villa Errera promosso dal sindacato Uil-Pensionati. Gumirato ha precisato che il vero via libera ai trasferimenti arriverà solo con l’autorizzazione regionale: «Ma puntiamo a completare il piano in 20 mesi», ha specificato, «un’operazione che ci consentirà di risparmiare due milioni e 83 mila euro per i prossimi anni, checché ne dica qualcuno, senza togliere una virgola all’eccellenza dei reparti e dell’Asl». Lo spostamento degli uffici dal vecchio padiglione dell’ospedale di Mirano permetterà all’Asl di risparmiare circa 600 mila euro l’anno d’affitto degli immobili, di proprietà dell’ente Mariutto. «Questa Asl può spendere di più, ma deve spendere meglio», precisa Gumirato, «non c’è bisogno di tagli o minori costi, bisogna solo evitare di sperperare i fondi. Lo spostamento dei reparti risponde a quest’esigenza, come pure la riconversione di Cardiochirurgia a Mirano, che diventerà Chirurgia vascolare, operando in stretta sinergia con Mestre. Non cambierà altro».

A Mirano tuttavia c’è apprensione: perché se da un lato l’Asl risparmierà l’affitto, dall’altro il problema ricadrà proprio sul Mariutto, che avrà 600 mila euro di minori entrate. «Ma il Mariutto non offre un servizio solo a Mirano», protesta il sindaco Maria Rosa Pavanello, «e di fatto il problema rimane in capo all’Asl. Mi piacerebbe che ad affrontare la questione fossero anche gli altri comuni. La soluzione non sarà certo quella di aumentare ancora le rette degli ospiti della casa di riposo. Per quanto riguarda gli spostamenti, Mirano ha una sua centralità e perdere gli uffici sarà un problema non solo per i dipendenti ma anche per molti utenti. Ma soprattutto in questo piano immobili non è chiaro che ne sarà del terzo monoblocco: è dal 2001 che all’ospedale di Mirano non si fanno più interventi strutturali».

Filippo De Gasperi

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