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Oggi aperto solo il Billa ma a Pasquetta, 25 aprile e primo maggio serrande alzate ovunque

Supermercati e centri commerciali aperti a Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e primo maggio. I sindacati invitano i lavoratori del commercio, senza obbligo, ad astenersi nei giorni di festività. «Stiamo lavorando perché si risolva questa vergognosa situazione che mette in vendita la vita dei lavoratori. Per questo non accettiamo intimidazioni all’azione sindacale o provocazioni da chi strumentalizza, anche politicamente, la questione».

L’attacco arriva da Filcams, Fisascat e Uiltucs di Treviso: oggi nel giorno di Pasqua rimarranno aperti solo i supermercati Billa (le sedi di via Risorgimento, viale IV Novembre e via Terraglio rimarranno infatti tutte e tre con le serrande alzate dalle ore 8 del mattino fino alle ore 13) ma in molti hanno già annunciato l’apertura nei giorni di Pasquetta( praticamente tutti), 25 aprile e primo maggio. «A più di due anni dal Decreto Salva Italia», continuano, «rileviamo solo disagi per i dipendenti e nessun recupero di vendite. Non accettiamo intimidazioni rispetto all’azione sindacale da chi sta strumentalizzando, forse a scopo elettorale, questa battaglia di diritti».

Il clima insomma si fa sempre più teso: a poco è servito l’annuncio (acquistando un’intera pagina pubblicitaria nei quotidiani locali) da parte dei vertici della catena austriaca che hanno affermato l’intenzione di devolvere in beneficenza gli incassi del giorno di Pasqua. Un’azione poco apprezzata dalle parti sindacali che annunciano per il prossimo 17 maggio lo sciopero dei lavoratori del Billa per il mancato rinnovo del contratto integrativo. Intanto sulla questione liberalizzazioni oggi la situazione appare in stallo: la presidenza della Camera dei Deputati ha incaricato il Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) di procedere ad approfondimenti con le parti sociali per discutere delle conseguenze relative alla rivisitazione del Decreto Liberalizzazioni.

Serena Gasparoni

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