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Gazzettino – Grandi Navi, Orsoni va da Renzi

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

23

apr

2014

Grandi navi, Orsoni scrive a Renzi: «Vengo a Palazzo Chigi»

SALVAGUARDIA Il sindaco ha inviato una lettera a Palazzo Chigi per spiegare la posizione del Comune

«Ho chiesto un incontro per discutere di traffici marittimi e dello “spezzettamento” delle acque lagunari»

NO NAVI – Oggi alla facoltà di San Sebastiano assemblea per dire no al Contorta

Non c’è da perdere tempo. E, tanto per evitare le intemerate di qualcuno (leggasi soprattutto ministri, “stoppati a livello parlamentare proprio quando avevano cominciato a vedere con troppo favore il progetto Contorta…), il sindaco Giorgio Orsoni ha deciso di mettere a segno un vero e proprio blitz sottoforma di lettera. Una missiva praticamente già pronta, manca solo qualche ritocco e poi sarà spedita. Probabilmente già oggi: destinatario Matteo Renzi, fermo posta Palazzo Chigi. Orsoni ha deciso la mossa (probabilmente confortato anche dal parere del “numero due” del Governo, l’amico Graziano Delrio, ora sottosegretario alla Presidenza del consiglio) per un vero e proprio “tu per tu” con l’ex collega fiorentino. «Così, finalmente – butta lì – riuscirò a spiegargli la situazione veneziana e quindi la nostra posizione. Mi auguro che Renzi mi convochi al più presto. Se così fosse sarei pronto anche ad andare a Roma già domani (oggi ndr)».
Di sicuro saranno parecchi gli argomenti all’ordine del giorno. Di certo ci sarà la possibilità di evidenziare alcuni temi cari al sindaco come il trasferimento alla Marittima, compresa la richiesta di una convocazione del Comitatone, oltre alla vicenda delle competenze sulla navigazione e la “proprietà” delle acque lagunari per “ricentrare” sul Comune competenze frantumate tra più enti.
E mentre oggi si terrà una nuova assemblea cittadina, nella facoltà di San Sebastiano a Ca’ Foscari, alle 17.30, con lo slogan “Fermare il Contorta con ogni mezzo” per l’ennesimo tentativo di chiamare a raccolta i veneziani, nel dibattito interviene l’urbanista Iuav, Carlo Giacomin, che rileggendo il testo del Decreto Clini-Passera del marzo 2012, sottolinea come si possa evincere che non vi sarebbe “alcun obbligo al mantenimento delle grandi navi in Marittima”. Dice Giacomin: «In tutto il Decreto qualsiasi cenno a luoghi o località precise fino alle quali garantire la possibilità di navigazione, tale garanzia non può che essere genericamente riferita a Venezia. In altre parole, con il Decreto si è stabilito niente affatto quale deve essere il luogo preciso finale di attestamento della navigazione, e neppure, implicitamente, che deve per forza essere il punto attuale “alla Marittima”. Si è stabilito solo che si deve garantire la raggiungibilità via mare di Venezia, e questo anche alle navi grandi e grandissime, senza però indicare fino a quale punto preciso del suo ambito, nè che tale punto deve pregiudizialmente essere dentro o fuori della laguna, rispetto alla quale, anzi, si riconosce -come unica motivazione a quella limitazione di traffico- “la sensibilità e vulnerabilità ambientale della laguna di Venezia”, tutta intera e non solo della città o del bacino di San Marco».

 

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