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L’assessore D’Anna: il 49%di chi cerca lavoro in provincia è iscritto ai Centri Impiego di Dolo e Mirano

DOLO. Aumentano i disoccupati nel 2013 e nei primi mesi del 2014: la metà di quelli di tutta la provincia vengono da Riviera e Miranese. Le richieste di lavoro in Riviera del Brenta e nel Miranese rappresentano infatti il 49% del totale di tutta la Provincia: il 28% nel Centro per l’impiego di Dolo e il 21% in quello di Mirano. In termini assoluti 3.798 a Dolo e 2.938 a Mirano.

In Riviera a iscriversi per cercare lavoro sono in prevalenza donne (1.965), mentre sono uomini in maggioranza nel Miranese (1.557). Si tratta di dati in controtendenza rispetto all’andamento provinciale dove si assiste ad una diminuzione di chi si iscrive all’ex collocamento. Un fatto che certifica il fenomeno (in espansione) di chi è sempre più scoraggiato dalla crisi che dura dal 2008 e rinuncia persino a cercare lavoro.

A spiegare i dati è l’assessore provinciale al Lavoro Paolino D’Anna: «Nel 2013, 13.683 utenti sono stati inseriti come potenziali candidati per le offerte di lavoro e formazione, di cui il 48% è rappresentato da donne. Il 73% degli utenti che si sono rivolti ai Centri ha lo status di disoccupato o inoccupato, mentre il 24% è occupato in cerca di un’altra occupazione. Il restante 3% ha lo status definito come “altro” o non definito. L’82% dei candidati possiede la cittadinanza italiana».

Varia la distribuzione per le fasce di età: il 20% è rappresentato dagli under 25 anni, il 48% è composto dalla fascia di età 25-45 anni ed il 32% sono gli over 45. I Cpi con maggior numero di iscritti sono nell’ordine Dolo, Mirano e Mestre. Le più basse: Chioggia e Venezia Centro storico. Pochi anche a Sandonà e Portogruaro rispettivamente con il 9 e 12 % degli iscritti.

Ma per capire come sia enormemente aumentato il numero delle persone disponibili ad un nuovo impiego in Riviera del Brenta e nel Miranese i basta confrontare i dati del 2005 con quelli del 2013. «Nel 2005 facevano parte dei flussi di persone disponibili a trovare un nuovo lavoro al Cpi di Dolo», spiega D’Anna, «2.266 utenti . Nell’ultimo anno sono 3.302. Erano 1.905 a Mirano nel 2005 ora sono 3.709».

Anche i sindacati leggono in chiaroscuro questi dati. «In certe aree storicamente più depresse come Chioggia e Cavarzere», spiega Riccardo Colletti della Cgil, «assistiamo addirittura ad una contrazione della domanda di chi cerca un posto di lavoro e sicuramente il numero di disoccupati in quelle aree non è diminuito. In Riviera e Miranese questo fenomeno non c’è ancora: resta la speranza di trovare un impiego. Speranza alimentata da settori come quello calzaturiero, per la Riviera del Brenta, che ad esempio va ancora a gonfie vele. Per il futuro attualmente si assiste da qualche mese anche ad una ripresa, in tutti i 17 comuni, del comparto edile e della chimica».

Alessandro Abbadir

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