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IL FUTURO DI POVEGLIA »VERSO LA RESA DEI CONTI

Tutti gli indizi portano al titolare di Umana: sarebbe lui il concorrente dell’associazione di cittadini per aggiudicarsi l’isola

Non ha dichiarato di voler acquistare Poveglia, ma non ha nemmeno smentito di volerlo fare, lasciando cadere tutto nel silenzio. Potrebbe essere proprio il veneziano Luigi Brugnaro di Umana a celarsi dietro a «User_10801a9e», codice associato all’anonimo che ieri ha lanciato all’asta on line del demanio 513 mila euro per l’acquisto dell’isola, contro i 160 mila offerti dai cittadini dell’Associazione Poveglia. Nelle ultime ore si fa sempre più ristretta la rosa di nomi per conoscere nome e cognome del concorrente. Brugnaro sembra essere in pole position. Umana era infatti una delle società presenti quando il demanio di Mestre ha presentato il bando on line per la vendita di cinque gioielli dello Stato, isola inclusa. Il telefono di Brugnaro ieri squillava a vuoto. Alla nostra mail inviata in azienda, la risposta è stata «Non abbiamo nulla da dichiarare » e alla domanda se avevano qualcosa da smentire, è calato il silenzio. Che sia un personaggio locale e non uno sceicco miliardario come si era pensato, è un’ipotesi che si fa sempre più strada anche nel direttivo dell’Associazione Poveglia: «La cifra proposta dall’utente anonimo – ha detto il referente comunicazione, l’architetto Lorenzo Pesola – ci fa pensare a una persona che ci ha seguito da vicino perché 513 mila euro sembra una somma un po’ calibrata rispetto a quello che si poteva pensare fossero le nostre forze». Niente cordata estera, sembrerebbe. «Se fosse un soggetto locale – prosegue Pesola – ci piacerebbe sapere chi è prima perché siamo curiosi di conoscere il progetto per Poveglia. È un mese che stiamo cercando di concretizzare questo sogno, portando avanti idee sulla valenza pubblica dell’isola ». I soldi sono pochi a confronto: «Per adesso – conclude – non abbiamo altra alternative che schiacciare il piede sull’acceleratore per partecipare alla seconda fase dell’asta che partirà da 513 mila euro. Chiediamo alla politica di uscire allo scoperto e di fare il possibile». Il sindaco Giorgio Orsoni sembra che lo stia facendo, o almeno si stia preparando per entrare in scena. Nell’ipotesi, per nulla peregrina, che all’asta non ci sia un rilancio ritenuto congruo dal Demanio, la palla tornerebbe alle istituzioni. E in questo caso il Comune sembra deciso ad entrare in gioco, per recitare una partita da protagonista. L’Associazione Poveglia sta cercando di raccogliere in questi giorni la somma di 513 mila euro per partecipare all’asta di rilancio del 13 contro «Mister X». Nell’asta del 13 non si gioca comunque la partita finale che potrebbe essere annullata se la cifra che si aggiudica la vittoria non risultasse congrua con il valore dell’isola, verifica che spetterebbe in un secondo momento alla«Commissione Congruità». Se l’asta venisse annullata il Comune potrebbe richiedere l’isola al demanio o si potrebbero pensare forme diverse di concessione. Intanto dal Comune arrivano dai consiglieri delle sollecitazioni per richiamare l’attenzione dell’amministrazione sull’iniziativa dell’Associazione Poveglia che chiede che «un bene pubblico rimanga pubblico», come hanno ricordato Renato Boraso e ieri ancora una volta Beppe Caccia e Sebastiano Bonzio.

Vera Mantengoli

 

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