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CONFERENZA DEI SINDACI

CAMPONOGARA. I comuni della Riviera, a causa dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità, non possono destinare personale e fondi propri per il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace di Dolo. Questo è emerso nell’incontro tecnico di ieri dove erano presenti sindaci o assessori, segretari comunali, responsabili dell’ufficio personale e contabile dei comuni della Riviera.

«Durante l’incontro abbiamo ribadito la volontà di mantenere il giudice di pace nel nostro territorio», precisa Gianpietro Menin, sindaco di Camponogara e presidente della Conferenza dei sindaci, «e di trovare tutte le soluzioni per salvare questo ufficio. È stata poi fatta una verifica tra tutti i Comuni per vedere la disponibilità di personale da trasferire all’ufficio del giudice di pace e la possibilità di mettere delle risorse economiche. Il problema è che, anche a seguito di un parere della Corte dei Conti rilasciato al sindaco di San Donà, ciò non è possibile perché si andrebbe a sforare il patto di stabilità per quando riguarda le spese del personale».

I sindaci hanno deciso di provare altre strade. «Coinvolgeremo i parlamentari del territorio perché presentino interrogazioni per modificare la norma», chiosa Menin, «la seconda proposta è che la nuova legislazione possa dare la possibilità alla futura Città Metropolitana di destinare personale e fondi agli uffici del giudice di pace. Scriveremo poi una lettera al presidente del tribunale di Venezia facendo presente le nostre difficoltà e chiedendo un suo intervento».

All’incontro era presente anche una delegazione della Camera degli Avvocati della Riviera e Miranese che ha chiesto ai sindaci di continuare a percorrere tutte le strade possibili per mantenere l’ufficio del giudice di pace di Dolo.

Giacomo Piran

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