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FERRAZZI E BERGAMO

«La stazione ferroviaria deve restare a Mestre anche con l’alta velocità». Gli assessori all’Urbanistica e alla Mobilità, Andrea Ferrazzi e Ugo Bergamo, mandano un messaggio chiaro al presidente di Save, Enrico Marchi: «Non permetteremo mai che sia spostata all’aeroporto – hanno detto a margine della presentazione della ricerca sui flussi dei passeggeri – Lo dice il Piano di assetto del territorio che è stato redatto dopo centinaia di incontri con cittadini, associazioni, enti e comitati; e lo suggerisce l’intelligenza, visto che trasferirla a Tessera significherebbe depauperare il centro città. E poi sarebbe una follia buttare 1 miliardo di euro per realizzare un assurdo tunnel di 8 km sotto il parco di San Giuliano, sulla gronda lagunare, per risparmiare 2 minuti sul tempo di percorrenza per un tratto dove il treno non potrebbe andare ad una velocità superiore ai 110 chilometri orari». Secondo Ferrazzi e Bergamo «la stazione a Mestre rappresenta un nodo di rilievo del trasporto ferroviario con 450 treni in arrivo e in partenza ogni giorno; è capolinea per gli autobus e a breve diventerà fermata di interscambio con la linea tramviaria urbana. La sua posizione al centro della terraferma fa di essa un luogo di cerniera tra le varie parti della città e del territorio».

(a.spe.)

 

LO STUDIO – La ricerca sui flussi evidenzia che il 32% ci arriva a piedi, il 50% la utilizza per motivi professionali

Stazione, un “hub” metropolitano

Ogni giorno è frequentata da 86mila persone, metà sono pendolari. Tremila in transito verso Venezia

La stazione si conferma centro di riferimento per il traffico ferroviario del nord Italia. I dati parlano chiaro: ogni giorno sono 86mila le persone che la frequentano, dei quali 50mila nelle ore diurne, con una metà che vi accede da fuori e l’altra rappresentata da passeggeri che scendono da un treno e lo cambiano con un altro. Ad evidenziarlo è una ricerca sui flussi condotta a febbraio – prima del picco di Carnevale – nell’ambito del progetto europeo Railhuc attraverso 5 mila interviste dirette condotte su viaggiatori avvicinati alle banchine, in una giornata feriale invernale media. È risultato che ogni giorno nella fascia oraria tra le 6.30 e le 19.30 sono circa 26mila le persone che entrano ed escono dallo scalo, di cui 4 su 5 dall’ingresso principale dalla parte di via Piave e 1 su 5 da quello di via Ulloa: nel complesso, l’87 per cento dei transiti è diretto e proviene dai binari, mentre il rimanente 13 utilizza il sottopasso solo per collegarsi da e per Marghera. Tra chi arriva per prendere il treno, lo fa al 32,7 per cento a piedi, al 31,9 con i mezzi pubblici, al 26,6 per cento con l’automobile e all’8,8 con la bici. Nell’ora di punta mattutina, tra le 7.45 e le 8.45, il traffico conta 1500 veicoli all’ora in transito sul viale antistante e 700 che insistono su via Piave. «La nostra stazione è e sarà sempre di più un hub e per questo stiamo lavorando ad un grande disegno di riqualificazione», ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Andrea Ferrazzi che è impegnato sull’accordo di programma con Rfi-Grandi stazioni e il privato Favretti per la sistemazione e il rilancio di tutta l’area, compresi i giardini pubblici di via Piave, che dopo l’approvazione in Giunta e nella Commissione competente, arriva adesso all’esame della prossima seduta del Consiglio comunale. «La linea ferroviaria da motivo di frattura deve diventare sempre di più elemento di congiunzione delle diverse parti della città – ha sottolineato l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo – Il lavoro che stiamo conducendo porterà un miglioramento a tutta la zona e, insieme, potenzierà l’intermodalità in chiave metropolitana». Lo studio Railhuc evidenzia che tra chi frequenta la stazione, 1 su 2 è un pendolare giornaliero abituale e che il motivo dello spostamento è soprattutto legato a ragioni professionali (50,1%): 31,3 per cento per lavoro, 22,8 per studio, 18,8 per affari, 12,5 per pratiche personali, 6,6 per turismo, 4,4 per tempo libero, acquisti e svago e 3,6 per ritorno a casa. Ancora: le persone che ogni giorno, sempre tra le 6.30 e le 19.30, si muovono in treno tra lo scalo ferroviario mestrino e di Santa Lucia a Venezia sono all’incirca 3 mila. Sull’accordo di programma, intanto, il 20 maggio alle 10 al centro Candiani si terrà la cerimonia di premiazione del concorso d’idee europeo al quale hanno preso parte 29 progetti che, subito a seguire, saranno illustrati con una esposizione alla Biblioteca Vez.

 

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